È stata inaugurata allo Spazio IsolaSet di Palazzo Lombardia la mostra «50 anni di pittura», antologica dedicata all’artista Enzo Cacciola, tra i protagonisti più significativi della pittura analitica italiana.
L’esposizione, aperta al pubblico fino al 23 febbraio, è stata presentata dall’assessore regionale Gianluca Comazzi.
Il ruolo delle istituzioni come spazi di cultura
«Ospitare la personale di Enzo Cacciola negli spazi di Regione Lombardia significa ribadire che le istituzioni non sono solo luoghi amministrativi ma anche spazi aperti alla cultura e al confronto», ha sottolineato l’assessore Comazzi.
«La sua ricerca, attenta al rapporto tra materia, tempo e memoria, dialoga in modo naturale con la nostra idea di territorio come luogo vissuto e in continua trasformazione. È un’occasione preziosa per offrire ai cittadini un’esperienza artistica profonda, capace di aprire nuove prospettive e lasciare un segno duraturo».
Enzo Cacciola e la pittura analitica
Nato ad Arenzano (Genova) il 12 dicembre 1945, Enzo Cacciola è uno degli esponenti più rilevanti della pittura analitica, il movimento sviluppatosi in Italia a partire dai primi anni Settanta per riaffermare il ruolo centrale della pittura come mezzo espressivo, attraverso una riflessione sui suoi processi, materiali e linguaggi.
Materiali industriali e ricerca formale
Dopo una fase di ritorno alla pittura di matrice concettuale, a partire dal 2000 l’artista riprende una ricerca basata sull’uso di materiali industriali come multigum, viti e bulloni. L’analiticità del processo creativo si relaziona direttamente con il risultato formale, dando vita a dittici quasi monocromi, affiancati e connessi tra loro.
Negli ultimi quattro anni, Cacciola ha introdotto un ulteriore elemento di sperimentazione: la tela di jeans, che interagisce con il multigum ampliando ulteriormente le possibilità espressive del suo lavoro.
La voce dell’artista
«Il mio percorso artistico si presenta come una sfida costante alle regole, dove la pittura mantiene il suo aspetto provocatorio opponendosi a ogni forma di convenzione o di accademismo», ha spiegato Cacciola.
«Il mio lavoro prevede costantemente questo tipo di rapporto, che mi permette di fare pittura verificando la reazione dei materiali diversamente estetici entrati di forza nella categoria arte».
La mostra
La rassegna, curata da Alberto Fiz, ripercorre l’indagine artistica di Enzo Cacciola dal 1970 a oggi attraverso 49 opere.
La mostra è visitabile tutti i giorni, festivi compresi, dalle 10 alle 19, e resterà aperta fino al 23 febbraio.
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