Si è svolta nella mattinata del 24 marzo a Rho la “Marcia per la Legalità”, iniziativa dedicata alla memoria delle vittime innocenti della criminalità organizzata e alla promozione dell’impegno civile. All’evento ha preso parte anche Paola Pollini, presidente della Commissione regionale Antimafia, in rappresentanza del Consiglio regionale della Lombardia.
Una partecipazione ampia tra istituzioni e territorio
La manifestazione ha visto la presenza delle principali istituzioni civili e militari, tra cui Polizia di Stato, Carabinieri, Guardia di Finanza e Marina Militare, oltre a numerose associazioni del territorio. Hanno partecipato anche studenti delle scuole medie e superiori locali, insieme a cittadini e rappresentanti dell’amministrazione comunale guidata dal sindaco Andrea Orlandi.
La giornata si è aperta nella piazza principale con la lettura dei nomi delle vittime della criminalità organizzata, momento centrale della commemorazione.
Il corteo e i luoghi simbolo della memoria
Intorno alle ore 10 il corteo ha attraversato la città per raggiungere il Parco della Legalità, luogo simbolico realizzato su un bene confiscato alla criminalità. Durante il percorso, studenti e partecipanti hanno proseguito nella lettura dei nomi delle vittime, mantenendo vivo il ricordo delle persone colpite dalle mafie.
Una tappa significativa si è svolta presso i Giardini dedicati a Lea Garofalo, dove è stato osservato un momento di raccoglimento con la deposizione di una rosa in sua memoria.
Il messaggio delle istituzioni
Nel corso della manifestazione, Paola Pollini ha sottolineato il valore dell’impegno civico, dichiarando: «Occasioni come questa sono importanti perché ci interrogano sul nostro ruolo di cittadini e sul contributo che ciascuno può dare per rafforzare gli anticorpi contro la criminalità».
Rivolgendosi in particolare ai giovani, ha aggiunto: «Ai più giovani voglio dire di studiare, impegnarsi, non lasciarsi attrarre da facili compromessi e scegliere sempre di stare dalla parte della legalità». Ha inoltre evidenziato l’importanza della partecipazione attiva, affermando che «abbiamo bisogno di cittadini attenti e attivi: che partecipino, che tengano viva la nostra democrazia».
Il contributo delle scuole e delle associazioni
Durante la mattinata sono intervenuti anche rappresentanti del mondo associativo e scolastico, tra cui esponenti di Libera Milano e studenti di diversi istituti del territorio. I ragazzi hanno portato testimonianze e approfondimenti, tra cui il racconto della figura di Paolo Borsellino e degli agenti della sua scorta.
La manifestazione si è conclusa al Parco della Legalità, dove ogni albero rappresenta una vittima della criminalità organizzata, confermando il valore simbolico del luogo come spazio di memoria e impegno civile.
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