Una tecnologia sviluppata in Brianza punta a ridurre uno dei problemi più rilevanti dell’e-commerce calzaturiero: i resi dovuti alla scelta di una taglia sbagliata. Si chiama Snapfeet ed è la piattaforma realizzata da TRYA, startup innovativa con sede a Meda, grazie alle risorse messe a disposizione da Regione Lombardia attraverso il bando Tech Fast.
La soluzione utilizza la fotocamera dello smartphone per ricostruire un modello tridimensionale del piede e individuare la misura più adatta all’utente. Il progetto è stato presentato l’8 ottobre all’assessore regionale all’Università, Ricerca e Innovazione Alessandro Fermi, durante la nona tappa del suo tour nelle imprese lombarde impegnate nello sviluppo di tecnologie avanzate.
Come funziona Snapfeet
La piattaforma sviluppata da TRYA si basa su algoritmi di computer vision e intelligenza artificiale. Attraverso l’acquisizione e l’elaborazione delle immagini, il sistema analizza le caratteristiche morfologiche del piede e crea un modello digitale tridimensionale, utilizzato per individuare la taglia più adeguata.
L’obiettivo è rendere più precisa la scelta delle calzature acquistate online, riducendo il rischio che il prodotto ricevuto non corrisponda alle esigenze del consumatore. Un miglioramento che può incidere sia sull’esperienza di acquisto sia sull’organizzazione logistica delle imprese, chiamate a gestire spedizioni e restituzioni.
Fermi: «L’intelligenza artificiale è una leva fondamentale»
Durante la visita, l’assessore regionale Alessandro Fermi ha sottolineato il ruolo delle nuove tecnologie per la competitività delle imprese del settore moda e del commercio digitale.
«L’intelligenza artificiale rappresenta una leva fondamentale anche per il settore della moda e del commercio online, perché offre la possibilità di coniugare efficienza, innovazione e sostenibilità», ha dichiarato Fermi. Secondo l’assessore, il progetto dimostra la capacità delle competenze sviluppate in Lombardia di rispondere alle esigenze dei mercati internazionali.
La tecnologia affronta, in particolare, il problema dei resi legati alle taglie errate. «Ridurre i resi significa non solo abbattere i costi logistici per le imprese, sostenendone la competitività, ma anche limitare trasporti e spedizioni inutili, promuovendo un modello di consumo più ecologico», ha aggiunto Fermi.
L’assessore ha infine ribadito l’impegno della Regione a sostenere le realtà tecnologiche del territorio, valorizzando la ricerca applicata e le competenze imprenditoriali.
Il sostegno regionale e gli obiettivi di sviluppo
Il progetto è stato finanziato attraverso Tech Fast, misura regionale destinata ad accelerare l’innovazione tecnologica e digitale delle piccole e medie imprese. Nel caso di Snapfeet, le attività di ricerca e sviluppo sono orientate a perfezionare la ricostruzione tridimensionale, migliorando la precisione della scala e delle misurazioni del modello digitale.
Il lavoro punta quindi ad aumentare l’affidabilità della piattaforma e a favorirne l’utilizzo su scala più ampia. La possibilità di individuare con maggiore accuratezza la misura delle calzature potrebbe contribuire a contenere i costi associati ai resi, migliorare la soddisfazione dei clienti e ridurre le movimentazioni non necessarie.
Il bando Tech Fast prevede un contributo a fondo perduto pari al 50% delle spese ammissibili, fino a un massimo di 250.000 euro per progetto, a fronte di un investimento minimo di circa 80.000 euro.
Complessivamente, attraverso la misura sono stati concessi 31.432.978 euro a favore di 197 beneficiari. Un intervento che mira a sostenere la trasformazione digitale dei processi produttivi, incrementare la produttività e rafforzare la competitività delle imprese lombarde.
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