Undici progetti innovativi sviluppati da giovani lombardi sono arrivati negli Stati Uniti nell’ambito di «Io Sono Futuro 2026», iniziativa promossa da Fondazione Della Frera ETS per valorizzare i talenti italiani. La missione istituzionale dell’assessore regionale all’Istruzione, Formazione e Lavoro, Simona Tironi, si è conclusa dopo una settimana di incontri con università, istituzioni e realtà impegnate nell’innovazione.
I progetti presentati affrontano temi come sostenibilità, salute, sicurezza e sviluppo sociale, con particolare attenzione all’intelligenza artificiale e alle tecnologie emergenti. L’obiettivo è favorire il confronto internazionale e avvicinare i percorsi formativi alle trasformazioni del mercato del lavoro.
A Washington il confronto sulle competenze del futuro
Tra le tappe della missione figura Washington, dove Tironi ha incontrato l’ambasciatore d’Italia negli Stati Uniti insieme ai rappresentanti di Fondazione Della Frera ETS, degli Istituti De Amicis e di Scuola Centrale Formazione.
Il confronto si è concentrato sull’evoluzione delle competenze professionali, sull’impiego dell’intelligenza artificiale nei sistemi educativi e sulle prospettive della formazione italiana. Un’attenzione particolare è stata riservata all’intelligenza artificiale agentica, tecnologia emergente destinata ad avere un ruolo nei processi organizzativi e nelle professioni.
«Il mercato del lavoro sta cambiando a una velocità straordinaria – ha evidenziato Tironi – e noi abbiamo ormai consolidato ottimi rapporti con i maggiori attori americani per accompagnarci in questa trasformazione».
L’assessore ha inoltre sottolineato la necessità di preparare le persone a utilizzare le nuove tecnologie in modo consapevole e responsabile. «L’intelligenza artificiale non deve essere vissuta come una minaccia, ma come una grande opportunità», ha dichiarato.
Dalla Yale University alla Cornell Tech
Il programma ha coinvolto alcuni importanti centri statunitensi della ricerca, della formazione e dell’innovazione. Alla Yale University, il confronto con il professor Luciano Floridi è stato dedicato all’etica dell’intelligenza artificiale.
Alla Cornell Tech, invece, i giovani hanno presentato le proprie soluzioni tecnologiche. La tappa alla Columbia University – Teachers College ha approfondito l’evoluzione dei modelli educativi, mentre la visita a Newlab ha permesso di conoscere un ecosistema dedicato allo sviluppo di nuove tecnologie e iniziative imprenditoriali.
Il percorso ha offerto agli studenti l’occasione di confrontarsi con esperti e interlocutori internazionali, mettendo alla prova le proprie idee in contesti diversi da quello italiano.
La missione si è conclusa al Palazzo di Vetro delle Nazioni Unite, dove i partecipanti hanno illustrato proposte collegate agli Obiettivi di sviluppo sostenibile dell’Agenda 2030. In questa occasione hanno incontrato l’ambasciatore Giorgio Marrapodi, rappresentante permanente d’Italia presso le Nazioni Unite, e i referenti dell’organizzazione impegnati sui temi dello sviluppo sostenibile.
Lombardia, formazione e imprese al centro della strategia regionale
Per Regione Lombardia, l’esperienza negli Stati Uniti rappresenta anche un’occasione di confronto sui modelli formativi e sulle competenze richieste dalle imprese. La strategia indicata da Tironi punta a integrare preparazione tecnologica, capacità professionali e competenze trasversali, mantenendo al centro la persona.
«È questa la direzione sulla quale stiamo lavorando in Lombardia: una formazione sempre più connessa alle esigenze delle imprese, capace di integrare competenze tecnologiche, professionali e trasversali, senza perdere di vista la centralità della persona», ha affermato l’assessore.
Il progetto «Io Sono Futuro» si inserisce in questo percorso, offrendo ai giovani la possibilità di presentare le proprie idee in contesti internazionali e di conoscere da vicino le trasformazioni della ricerca e del lavoro.
«In Lombardia abbiamo costruito un sistema formativo che mette al centro la persona, la libertà di scelta e il rapporto diretto con il mondo delle imprese ma oggi dobbiamo fare un passo ulteriore: aprire sempre di più i nostri percorsi formativi a una dimensione internazionale, perché le competenze non hanno confini e i nostri ragazzi devono poter competere e collaborare con i migliori talenti del mondo», ha concluso Tironi.
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