La Lombardia rafforza la propria strategia a sostegno dell’innovazione e della nascita di nuove imprese tecnologiche. Con un nuovo accordo siglato con il sistema universitario regionale, la Giunta amplia il modello delle competizioni tra startup, già sperimentato negli ultimi anni, con l’obiettivo di trasformare le idee nate nei laboratori accademici in realtà imprenditoriali capaci di integrarsi con il tessuto produttivo lombardo.
Il progetto, approvato su proposta dell’assessore allo Sviluppo economico Guido Guidesi, di concerto con gli assessori Alessandro Fermi e Giorgio Maione, punta a consolidare il collegamento tra ricerca, startup e industria, uno degli elementi centrali dell’ecosistema dell’innovazione regionale.
Un sistema di competizioni sempre più articolato
Nel 2026 le competizioni saliranno a sei, ampliando l’offerta e coinvolgendo nuovi ambiti produttivi. Accanto alla Start Cup Lombardia e alle call dedicate all’edilizia sostenibile e alla chimica verde, debutteranno tre nuove iniziative settoriali focalizzate su agroindustria, tessile e siderurgia.
La scelta riflette la struttura economica della Lombardia, caratterizzata da una forte presenza manifatturiera e industriale, dove l’innovazione tecnologica può trovare applicazioni concrete in tempi rapidi. Le competizioni si configurano così come strumenti operativi per intercettare idee innovative e indirizzarle verso sbocchi produttivi.
Dal laboratorio al mercato: il ruolo delle imprese
Uno degli obiettivi principali del progetto è ridurre la distanza tra ricerca e mercato. Le competizioni diventano luoghi di incontro tra studenti, ricercatori, startup, investitori e imprese consolidate.
Il modello prevede anche il coinvolgimento diretto delle aziende, che potranno istituire premi speciali destinati a startup e piccole e medie imprese innovative impegnate nello sviluppo di soluzioni in linea con specifiche esigenze industriali. Questo meccanismo favorisce il trasferimento tecnologico e accelera il passaggio dall’idea al prodotto.
Sono previsti riconoscimenti da 25.000 euro per ciascuna iniziativa, a cui si potranno aggiungere ulteriori premi finanziati dalle imprese partecipanti.
Il contributo del sistema universitario lombardo
Alla base dell’iniziativa vi è la collaborazione con il sistema universitario della Lombardia, tra i più articolati in Europa. L’accordo coinvolge dieci atenei, tra cui il Politecnico di Milano, l’Università degli Studi di Milano, l’Università Bocconi, l’Università Cattolica del Sacro Cuore e altri importanti istituti distribuiti sul territorio regionale.
Questa integrazione tra ricerca scientifica, capitale umano e sistema produttivo rappresenta uno dei punti di forza del modello lombardo, che negli anni ha consentito alla Regione di posizionarsi come prima in Italia per numero di startup.
I risultati delle edizioni precedenti
Il rafforzamento del progetto si inserisce in un percorso già avviato. Dal 2016 a oggi, le competizioni promosse dalla Regione Lombardia hanno contribuito alla nascita di 46 nuove aziende innovative, generando occupazione e valore per il territorio.
Si tratta di un risultato che conferma l’efficacia dello strumento delle competition come leva per sostenere l’imprenditorialità giovanile e favorire l’innovazione diffusa.
Le dichiarazioni degli assessori
Per l’assessore Guido Guidesi, la sfida è consolidare il ruolo della Lombardia come ambiente favorevole allo sviluppo di nuove imprese: «Siamo la prima Regione italiana per numero di startup e il territorio dove i progetti possono diventare realtà grazie alla forza del sistema lombardo. Il nostro compito è creare le condizioni affinché chi ha un’idea trovi qui l’ambiente giusto per svilupparla».
Sulla stessa linea l’assessore Alessandro Fermi, che sottolinea il valore della collaborazione tra pubblico, università e imprese: «Le competition propongono una sinergia tra settore pubblico, Università e imprese, con l’obiettivo di creare un contenitore in cui le nuove generazioni possano rendere concreti i propri progetti. Negli anni questo metodo ha garantito la nascita di nuove imprese ad alto impatto tecnologico».
L’assessore Giorgio Maione evidenzia infine il legame tra innovazione e sostenibilità: «Il supporto alle startup va nella direzione di favorire crescita e sviluppo prestando attenzione alla sostenibilità ambientale. Le startup sono un motore essenziale per affrontare le sfide del nostro tempo e Regione Lombardia sarà al fianco di chi innova».
L’iniziativa si inserisce in una strategia più ampia che punta a rafforzare il ruolo della Lombardia come hub dell’innovazione, capace di mettere in rete ricerca, impresa e territorio per generare nuova crescita economica.
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