La formazione digitale e le tecnologie per la gestione delle risorse umane stanno assumendo un ruolo sempre più centrale nella competitività delle imprese. È in questo contesto che si inserisce l’Innovation Training Summit 2026, appuntamento dedicato all’innovazione nei settori EdTech e HR Tech, durante il quale verrà presentata la terza edizione dello Startup Showcase promosso da Ecosistema Formazione Italia e 12Venture.
Secondo le più recenti stime di Fortune Business Insights, il mercato globale dell’EdTech supererà i 215 miliardi di dollari entro il 2026, con un tasso medio di crescita annua del 13,45 per cento. L’evoluzione tecnologica, l’utilizzo dell’intelligenza artificiale nei processi formativi e la crescente attenzione alla gestione delle competenze stanno ridefinendo il modo in cui aziende e lavoratori affrontano lo sviluppo professionale.
La crescita della formazione digitale in Italia
Anche il mercato italiano mostra segnali di forte espansione. Secondo le analisi di EdTech Italia e l’ultimo report di Assintel, il settore digitale nazionale ha superato i 44 miliardi di euro di valore complessivo.
In questo scenario, oltre il 55 per cento delle imprese utilizza ormai stabilmente strumenti di formazione digitale per l’aggiornamento delle competenze interne e per programmi di upskilling e reskilling dei dipendenti. La formazione continua e la gestione strategica del talento stanno diventando elementi chiave per affrontare le trasformazioni del mercato del lavoro.
Come spiega Stefano Marchese, vicepresidente di Ecosistema Formazione Italia, «potremmo dire che siamo nell’anno zero della skill first economy e ci sono numerose realtà estremamente promettenti capaci non solo di offrire software a supporto della formazione, ma di diventare i motori della trasformazione del mercato del lavoro».
Marchese sottolinea inoltre il ruolo crescente delle startup nel settore. «Anche le startup italiane sono chiamate a individuare soluzioni all’avanguardia che possano integrare intelligenza artificiale e talent intelligence e rispondere in modo concreto alle sfide del mismatch tra domanda e offerta di lavoro».
Lo Startup Showcase all’Innovation Training Summit
All’interno dell’Innovation Training Summit 2026, in programma il 26 e il 27 marzo all’Auditorium della Tecnica di Roma, lo Startup Showcase rappresenterà uno dei momenti centrali della manifestazione.
Dodici startup italiane, selezionate tra cinquanta candidature, avranno l’opportunità di presentare le proprie soluzioni davanti a una giuria composta da venture capital, investitori, business angel, imprenditori e consulenti del settore. Le realtà finaliste hanno già raccolto complessivamente oltre cinque milioni di euro di finanziamenti e registrano un fatturato aggregato superiore ai tre milioni di euro.
L’obiettivo dell’iniziativa è favorire l’incontro tra innovazione tecnologica e bisogni delle imprese, creando uno spazio di confronto tra startup, investitori e operatori del settore della formazione.
Le startup italiane protagoniste dell’innovazione
Tra le startup selezionate figurano realtà attive in diversi ambiti dell’innovazione tecnologica applicata alla formazione e alla gestione delle competenze.
La startup Ampere – Energy Transition Factory di Salerno propone Ampere Academy, una piattaforma formativa dedicata ai temi della sostenibilità e della transizione energetica, con l’obiettivo di colmare il divario di competenze nelle professioni legate alla green economy.
Da Milano arriva Bonoos, una web application che punta a contrastare il fenomeno del cosiddetto “welfare non riscosso”, facilitando l’accesso dei cittadini alle misure economiche pubbliche spesso poco conosciute o difficili da richiedere.
La società eWorking di Pescara sviluppa soluzioni per la formazione continua degli adulti, affrontando il problema dello skill gap e della perdita di competitività delle aziende in un contesto lavorativo sempre più complesso e multiculturale.
Famalabs, con sede a Modena, ha sviluppato Agora Platform, una piattaforma EdTech basata su intelligenza artificiale che digitalizza i processi di formazione scientifica e sanitaria, migliorando gestione, tracciabilità e conformità dei percorsi formativi.
Tecnologie per il lavoro, l’inclusione e la compliance
Tra le startup presenti figurano anche realtà attive nei settori dell’educazione finanziaria, dell’accessibilità e dell’organizzazione del lavoro.
Finanz, con sede a Vanzaghello in provincia di Milano, propone un’app dedicata alla diffusione della cultura finanziaria, con l’obiettivo di superare le barriere psicologiche e informative che frenano l’accesso agli investimenti da parte dei cittadini europei.
Handy Signs, startup romana, sviluppa soluzioni tecnologiche per migliorare l’accessibilità ai servizi per le persone sorde che utilizzano la lingua dei segni italiana, facilitando la comunicazione con aziende e pubbliche amministrazioni.
GRID+ di Roma offre soluzioni di intelligenza artificiale per l’ottimizzazione dei processi aziendali, mentre Includia di Bari ha sviluppato una piattaforma per misurare e gestire le politiche di diversity e inclusion all’interno delle organizzazioni.
Nuovi modelli per la gestione dei talenti
Altre startup selezionate lavorano sull’innovazione dei processi di selezione, sulla gestione delle competenze e sul benessere dei lavoratori.
Infinea, con sede ad Agrate Brianza in Lombardia, propone una piattaforma che consente alle aziende di monitorare in modo continuo il proprio stato di compliance normativa e formativa attraverso report di audit sempre aggiornati.
La startup Joule di Campodarsego ha sviluppato una tecnologia basata su intelligenza artificiale per rendere più efficienti e oggettivi i processi di selezione del personale, riducendo tempi di analisi e possibili bias nelle valutazioni.
Parentsmile di Vicenza offre servizi dedicati al benessere fisico e psicologico dei lavoratori e delle famiglie, affrontando temi come burnout, maternità e menopausa nel contesto lavorativo.
Completa il gruppo Wisepath, società con sede a Dallas, che attraverso la piattaforma SkillQuest propone strumenti per misurare e sviluppare le competenze comportamentali e le soft skill nei processi di gestione del talento.
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