Ottant’anni di rappresentanza delle piccole e medie imprese e uno sguardo rivolto alle trasformazioni che attendono la manifattura lombarda. A.P.I., l’associazione nata nel 1946 che rappresenta quasi 2.000 imprese e oltre 39.000 addetti tra Milano, Monza e Brianza, Pavia e Lodi, ha celebrato il proprio anniversario con l’evento «A.P.I. 80: Insieme alle Persone che Fanno Impresa. Dove l’ingegno incontra la produzione».
L’iniziativa si è svolta a Villa Clerici, a Milano, con il patrocinio di Regione Lombardia e del Comune di Milano. Oltre 150 tra imprenditori, manager, professionisti e rappresentanti delle istituzioni e del mondo associativo si sono confrontati sulle prospettive del sistema produttivo. L’evento ha ricevuto anche la Medaglia di Rappresentanza del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella.
Il futuro della manifattura tra innovazione e competitività
La giornata ha posto al centro le difficoltà e le opportunità delle PMI in uno scenario segnato dalle trasformazioni tecnologiche, dalle esigenze di sostenibilità, dalle tensioni internazionali e dalla carenza di competenze professionali.
Ad aprire l’incontro con i saluti istituzionali sono stati il presidente di Regione Lombardia Attilio Fontana e la presidente del Consiglio comunale di Milano Elena Buscemi. Sono intervenuti anche Marco Granelli, presidente di Confartigianato Imprese, e Davide Galli, presidente di SMEunited, con contributi dedicati al ruolo delle piccole e medie imprese e della rappresentanza nel contesto economico italiano ed europeo.
Eugenio Massetti, presidente di Confartigianato Lombardia, ha partecipato alla premiazione delle imprese associate. Per A.P.I., l’anniversario ha rappresentato l’occasione per rilanciare il confronto sul contributo della manifattura alla crescita economica e sociale del territorio.
I dati sulle imprese e le sfide del sistema produttivo
Nel suo intervento, il direttore generale di A.P.I. Stefano Valvason ha richiamato i dati elaborati dall’ufficio studi dell’associazione. Secondo la ricostruzione presentata, tra il 2022 e il 2025 nelle province di Milano, Monza e Brianza e Lodi hanno chiuso oltre 3.000 imprese manifatturiere. Ipotizzando una media di dieci dipendenti per azienda, la perdita potenziale supererebbe i 30.000 posti di lavoro.
Valvason ha inoltre illustrato alcuni dati relativi agli investimenti e alle strategie delle PMI associate. Il 54% investe in innovazione tecnologica e intelligenza artificiale, il 39% in sostenibilità e il 72% in formazione e nuove competenze. Oltre il 70% delle imprese esporta nei mercati dell’Unione europea e in quelli extraeuropei.
«La sfida, quindi, non è subire il cambiamento, ma generare opportunità e governarlo accompagnati da A.P.I. perché nessun imprenditore deve affrontare da solo questa complessità», ha dichiarato Valvason. Il direttore generale ha sottolineato la necessità di strumenti concreti, di una rappresentanza forte e di condizioni che consentano alle aziende di continuare a investire, innovare e creare valore.
Ricambio generazionale e competenze al centro
La presidente di A.P.I. Luciana Ciceri ha posto l’accento sulle persone e sulla necessità di creare condizioni stabili per lo sviluppo delle imprese. L’associazione ha scelto di celebrare gli ottant’anni come un momento di confronto e partecipazione, con l’obiettivo di rafforzare il legame tra le aziende, i territori e le comunità.
Ciceri ha richiamato anche le difficoltà legate alla selezione del personale e al passaggio generazionale. Secondo i dati citati durante l’intervento, il 67% delle associate deve affrontare il ricambio nella governance, mentre il 77% delle PMI dichiara difficoltà nel reperire figure professionali specifiche. Il 64% prevede inoltre nuove assunzioni nei prossimi due anni.
«La competitività del territorio passa anche da quella delle sue PMI e dalla loro capacità di creare valore condiviso», ha affermato Ciceri. Tra le priorità indicate figurano il sostegno agli investimenti, la formazione e l’accompagnamento delle transizioni digitale ed ESG, con attenzione all’occupazione e alla coesione sociale.
La magia come strumento per riflettere sulle decisioni
Tra i momenti della giornata ha trovato spazio la conferenza-spettacolo «No Problem! Prendere decisioni con la magia», ideata e interpretata da Massimo Bustreo, Emanuele Pasqualini e Leonardo Giuponi e prodotta dalla Compagnia Pantakin di Venezia.
Attraverso il teatro e il linguaggio della magia, la performance ha affrontato i processi decisionali, la gestione dell’incertezza e la capacità di adattarsi al cambiamento. Temi che riguardano da vicino anche chi guida un’impresa e deve valutare rischi, investimenti e nuove opportunità.
L’incontro, moderato dalla giornalista Silvia Pagliuca, è proseguito con la premiazione delle realtà che hanno accompagnato il percorso dell’associazione. Sono state riconosciute le imprese associate storicamente vicine ad A.P.I., dodici aziende centenarie e le realtà che nel 2026 hanno raggiunto importanti traguardi della propria storia.
La premiazione ha valorizzato la continuità imprenditoriale, ma anche la capacità di innovare, investire e trasferire competenze tra generazioni, mantenendo un legame con i territori di riferimento.
Una giornata dedicata alle relazioni tra imprese
L’evento si è concluso con un momento di incontro e networking, accompagnato dalla musica della disc jockey e conduttrice radiofonica Vittoria Hyde. L’iniziativa è stata realizzata anche grazie al supporto di M.D.C. Srl e al contributo dei partner tecnici E. Rancati e Carioni Spedizioni Internazionali Srl. Bellavista, cantina della Franciacorta, è stata sparkling partner della serata.
A ottant’anni dalla fondazione, A.P.I. rilancia così il confronto sulle condizioni necessarie per sostenere le PMI lombarde. Innovazione, competenze, continuità aziendale e capacità di affrontare i mercati internazionali restano alcuni dei temi centrali per il futuro della manifattura e dell’economia del territorio.
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