Codici Lombardia guarda con attenzione all’accordo di libero scambio tra Unione Europea e Mercosur, il più grande mai negoziato dall’Ue, destinato a creare un’area economica che coinvolgerà circa 800 milioni di persone.
Un’intesa che potrebbe avere effetti concreti anche sui consumatori lombardi, in particolare sul fronte della concorrenza, dell’ampliamento dell’offerta e della possibile riduzione dei prezzi di alcuni beni di consumo.
Il peso del costo della vita sulle famiglie
In una fase economica segnata dall’aumento generalizzato dei prezzi, l’associazione invita a un’analisi pragmatica dell’accordo. «In una fase economica segnata dall’aumento del costo della vita, ogni misura che possa alleggerire la spesa delle famiglie merita un’analisi attenta e non ideologica», dichiara Davide Zanon, segretario regionale di Codici Lombardia. «L’eliminazione dei dazi e una maggiore apertura dei mercati possono rappresentare un’opportunità concreta, ma solo se accompagnate da garanzie rigorose».
Sicurezza e qualità restano il punto fermo
Per Codici Lombardia il presupposto imprescindibile resta il pieno rispetto degli standard europei in materia di sicurezza, qualità e tracciabilità dei prodotti. «Il consumatore deve essere tutelato non solo sul prezzo, ma soprattutto sulla qualità e sulla sicurezza di ciò che arriva sulle nostre tavole. Su questo punto non sono ammissibili compromessi», sottolinea Zanon.
Controlli efficaci lungo tutta la filiera
L’associazione evidenzia come la tutela non possa fermarsi ai principi, ma debba tradursi in controlli reali ed efficaci, a partire dalle frontiere e lungo l’intera filiera produttiva. «Le norme europee valgono solo se vengono fatte rispettare con verifiche adeguate, altrimenti il rischio è che le garanzie restino sulla carta», aggiunge il segretario regionale.
Ambiente, metodi di produzione e benessere animale
Codici Lombardia richiama inoltre l’attenzione su temi sensibili per i consumatori, come i metodi di produzione, il benessere animale e l’uso di pesticidi. Sul piano ambientale, oltre all’impatto dei trasporti, viene evidenziato il rischio di deforestazione legato all’espansione agricola, chiedendo che gli impegni di sostenibilità siano accompagnati da strumenti di monitoraggio e applicazione realmente efficaci.
Il valore delle filiere locali lombarde
Allo stesso tempo, l’associazione ribadisce che la tutela dei consumatori non può essere valutata solo in termini economici. Continuerà quindi a promuovere la consapevolezza sull’importanza dei prodotti a chilometro zero e delle filiere corte, fondamentali per sostenere l’economia locale e ridurre l’impatto ambientale. «Scegliere produzioni locali significa ridurre le emissioni legate al trasporto delle merci, tutelare i territori e favorire modelli di produzione più sostenibili», evidenzia Zanon.
Informazione e scelte consapevoli
In questo scenario complesso, l’informazione corretta e trasparente resta uno strumento essenziale per i cittadini. «Solo consumatori informati possono esercitare un diritto di scelta realmente consapevole», conclude il segretario regionale.
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