Le famiglie italiane si preparano a salutare il nuovo anno con una spesa media di 104 euro per il cenone di Capodanno.
Il dato, in aumento del 7% rispetto allo scorso anno, emerge dall’indagine Coldiretti/Ixè diffusa in vista della notte di San Silvestro e restituisce l’immagine di un Capodanno all’insegna della convivialità domestica, con una media di sette commensali seduti a tavola.
Dove si festeggia il Capodanno
La maggioranza degli italiani sceglierà di attendere la mezzanotte tra le mura di casa o in compagnia di parenti e amici. Il 42% cenerà nella propria abitazione, mentre un’altra quota identica trascorrerà la serata come ospite. Resta comunque significativa la percentuale di chi decide di uscire: quasi una famiglia su sei, pari al 16%, festeggerà fuori casa tra ristoranti, pizzerie e agriturismi.
Budget diversi tra le famiglie
La spesa per il cenone mostra differenze rilevanti. Una parte consistente delle famiglie riuscirà a contenere il budget, con il 30% che spenderà al massimo 50 euro e un ulteriore 28% che si manterrà tra i 50 e i 100 euro. Allo stesso tempo, non mancano i cenoni più impegnativi: il 22% delle famiglie prevede una spesa intorno ai 150 euro, mentre una quota più ridotta arriverà a 200 euro o oltre, confermando una forte eterogeneità nelle scelte di consumo.
Differenze territoriali e generazionali
L’indagine evidenzia marcate differenze geografiche. Al Sud la spesa media per il cenone raggiunge i 131 euro, seguita dalle Isole con 113 euro e dal Centro Italia con 107 euro. Più contenuti i valori al Nord, dove il Nord Ovest si ferma a 92 euro e il Nord Est a 84. Anche l’età incide sulle previsioni di spesa: la fascia compresa tra i 35 e i 44 anni è quella che investe di più, con una media di 118 euro, mentre gli over 64 si attestano sui 95 euro.
Menù tricolore e crescita degli agriturismi
Sulle tavole del Capodanno 2025 domina la tradizione. Secondo Coldiretti/Ixè, la maggioranza delle famiglie punterà su un menù “tricolore”, con piatti tipici e ingredienti locali, privilegiando produzioni a chilometro zero dall’antipasto al dolce. In questo contesto cresce anche l’attrattività degli agriturismi, che si preparano ad accogliere oltre 400mila ospiti, in aumento del 5% rispetto all’anno precedente. A spingere la scelta sono l’atmosfera conviviale e il richiamo della cucina italiana, recentemente riconosciuta Patrimonio Unesco.
Spumante protagonista della notte di San Silvestro
Immancabile sulle tavole del Capodanno resta lo spumante italiano. Secondo un’analisi Coldiretti su dati Ismea-Uiv e Ixè, durante le festività vengono stappate oltre 100 milioni di bottiglie, con la notte di San Silvestro che rappresenta il momento di massimo consumo. Il Prosecco continua a guidare la classifica con quasi due terzi delle bottiglie presenti sulle tavole, seguito dall’Asti e da denominazioni come Asolo, Franciacorta e Trento.
Accanto alle grandi produzioni, si consolida però la presenza di numerose bollicine territoriali che raccontano la ricchezza enologica del Paese, dalle regioni del Centro fino al Sud e alle Isole. Una varietà che conferma come il Capodanno, oltre a essere un momento di festa, resti anche un’occasione per valorizzare le eccellenze del Made in Italy agroalimentare.
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