Il ricambio generazionale rappresenta una delle principali sfide per il tessuto delle imprese familiari lombarde. È in questo contesto che nasce Bridge Up, il progetto promosso dai Giovani Imprenditori di Confindustria Lombardia e presentato il 2 ottobre a Milano. L’iniziativa punta a trasformare il passaggio generazionale in un percorso strutturato, con l’obiettivo di sostenere la continuità aziendale, la crescita e la sostenibilità finanziaria delle imprese.
Secondo un’analisi di Confindustria Lombardia, tra il 2000 e il 2025 le cariche nelle imprese lombarde affidate a persone con più di 50 anni sono passate da 772mila a 1,25 milioni, con un incremento del 62%. Nello stesso periodo, gli under 30 presenti in ruoli di governance sono diminuiti del 45%, passando da 142mila a 78mila. La fascia tra i 30 e i 50 anni è invece scesa da 952mila a 656mila cariche, con una riduzione del 31%.
Gli over 50 hanno superato la metà delle cariche nel 2015, raggiungendo il 51%. Considerando esclusivamente i ruoli di amministratore, la loro quota arriva oggi al 67%, rispetto al 43% registrato nel 2000.
Bridge Up per accompagnare la nuova generazione
Il progetto nasce dalla necessità di preparare il passaggio dalla generazione attuale a quella successiva, con particolare attenzione alla fase che porta dalla seconda alla terza generazione, considerata uno dei momenti più delicati per la continuità delle imprese familiari.
Stefano Rossi, presidente dei Giovani Imprenditori di Confindustria Lombardia e ideatore di Bridge Up, ha spiegato che «come Giovani Imprenditori sentiamo la responsabilità di non disperdere l’immenso patrimonio imprenditoriale e di conoscenza che contraddistingue la Lombardia e crea ricchezza e benessere diffusi».
L’obiettivo, ha aggiunto Rossi, è «creare le condizioni affinché la continuità d’impresa sia una scelta concreta, in un mercato in cui crescono le opportunità offerte dal private equity e il credito bancario è soggetto a limitazioni e paletti crescenti». Il progetto prevede quindi il coinvolgimento di partner finanziari e delle associazioni territoriali, con un percorso destinato a sostenere le imprese familiari nella fase di transizione.
Nel progetto rientra anche Bancopass, lo strumento cloud sviluppato da Assolombarda insieme a più di 50 associazioni. La piattaforma consente alle imprese di analizzare i propri dati, elaborare business plan guidati e standardizzare la comunicazione con stakeholder finanziari e assicurativi, includendo anche gli aspetti legati ai criteri ESG.
Formazione, piano industriale e accesso alla finanza
Bridge Up si sviluppa attraverso un percorso che mette in relazione competenze manageriali, pianificazione aziendale e accesso al credito. La prima componente riguarda la formazione finanziaria e manageriale, pensata per rendere la nuova generazione più preparata nel confronto con banche e altri stakeholder.
Il secondo elemento riguarda la costruzione o il rafforzamento del piano industriale, con attenzione alla coerenza della strategia, alla sostenibilità economico-finanziaria e alla capacità dell’impresa di sostenere il rimborso delle risorse ottenute. Il terzo pilastro riguarda invece l’accesso a strumenti finanziari ritenuti coerenti con le esigenze dell’azienda, attraverso un sistema di partner e un processo strutturato di analisi, selezione e accompagnamento.
L’advisor finanziario del progetto, Pirola Corporate Finance, accompagnerà le imprese nel percorso di accelerazione finanziaria. Alessandro Rivolta, partner di Pirola Corporate Finance, ha sottolineato che «il passaggio generazionale non è solo un tema di successione: è spesso il momento in cui si decide il futuro industriale e finanziario dell’impresa».
Secondo Rivolta, Bridge Up punta a «trasformare questa fase in un’occasione concreta di crescita, aiutando le aziende a costruire piani più solidi, rafforzare la propria bancabilità e dialogare in modo più efficace con il sistema finanziario».
Sette partner finanziari per le imprese
Il progetto coinvolge anche sette partner finanziari, chiamati a contribuire alla strutturazione di soluzioni dedicate alle imprese impegnate nel ricambio generazionale. Nel gruppo figurano Amundi Investment Solutions, Banca Ifis, Banca Monte dei Paschi di Siena, Banca UBAE, Cassa Depositi e Prestiti, Finint Investments e SACE.
L’obiettivo è mettere a disposizione delle aziende risorse e strumenti finanziari all’interno di un percorso che tenga conto della fase di transizione e delle prospettive industriali della nuova generazione.
Il ruolo della nuova generazione
Durante l’incontro di Milano è intervenuta anche Maria Anghileri, presidente dei Giovani Imprenditori di Confindustria, che ha richiamato la dimensione nazionale del fenomeno. «Il passaggio generazionale è una delle sfide più importanti per il futuro delle imprese familiari italiane: nei prossimi dieci anni quasi la metà sarà interessata da un cambio generazionale. Ma è anche un’opportunità», ha dichiarato.
Anghileri ha inoltre citato i dati dell’Osservatorio AUB, secondo cui le imprese familiari che hanno affrontato un passaggio generazionale tra il 2013 e il 2022 hanno registrato una crescita media annua dei ricavi del 7,4%.
La presidente ha quindi collegato Bridge Up al progetto «GenerAZIONI» dei Giovani Imprenditori di Confindustria, dedicato allo studio delle esperienze di successione aziendale. «Una successione ben preparata non significa soltanto trasferire un patrimonio: significa costruire la leadership della nuova generazione, valorizzare il confronto tra generazioni e creare le condizioni per una nuova fase di crescita», ha affermato.
Il progetto rivolto alle imprese familiari lombarde
Bridge Up è rivolto alle imprese familiari coinvolte in un processo di passaggio generazionale, nelle quali è previsto o è già in corso l’ingresso operativo della nuova generazione nella governance e nel management aziendale.
Alla presentazione milanese hanno partecipato, tra gli altri, Giuseppe Pasini, presidente di Confindustria Lombardia, Guido Guidesi, assessore allo Sviluppo Economico di Regione Lombardia, Marco Alparone, vicepresidente e assessore al Bilancio e Finanza di Regione Lombardia, Ivan Losio di EY, Alessandro Bielli di Assolombarda e Carlo Briccola, vicepresidente dei Giovani Imprenditori di Confindustria Lombardia con delega alla Finanza.
Il progetto si inserisce così nel confronto sul futuro delle imprese familiari lombarde, con l’obiettivo di accompagnare il trasferimento delle responsabilità verso le nuove generazioni e sostenere la continuità delle aziende nel medio e lungo periodo.
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