easyJet consolida il proprio ruolo negli aeroporti milanesi e rafforza la sua presenza in Lombardia: per il 2026 la compagnia prevede circa 12 milioni di posti disponibili tra Aeroporto di Milano Malpensa e Aeroporto di Milano Linate, confermandosi primo vettore per capacità sul sistema aeroportuale cittadino.
Un’espansione che passa anche dal rinnovo della flotta. In vista della stagione estiva, la compagnia introdurrà a Malpensa tre nuovi Airbus A321neo, portando a dieci il numero di aeromobili di nuova generazione basati nello scalo – sette A321neo e tre A320neo – su un totale di 22 velivoli. Si tratta di aerei con maggiore capacità, fino a 235 posti, che consentiranno di sostenere l’aumento della domanda e ottimizzare le operazioni.
L’annuncio è arrivato nel corso dell’evento organizzato a Malpensa per celebrare i vent’anni della base milanese, alla presenza di rappresentanti istituzionali tra cui Matteo Salvini, intervenuto in videoconferenza, Attilio Fontana e Arianna Censi, insieme ai vertici del settore aeroportuale.
Un asse strategico per il traffico del Nord Italia
Il rafforzamento su Milano arriva in una fase di crescita del traffico e di competizione tra vettori sugli scali del Nord Italia. Oggi easyJet rappresenta il primo operatore a Malpensa, con una presenza concentrata nel Terminal 2 e una rete di 76 rotte, mentre a Linate – dove la base è operativa da un anno – la compagnia prevede 23 collegamenti nella stagione estiva.
Complessivamente, il network lombardo ha raggiunto quota 100 rotte, con collegamenti verso 16 Paesi europei e destinazioni a forte attrattività turistica. Solo da Malpensa sono previsti quasi 50 mila voli annuali e circa 8,7 milioni di posti disponibili.
Impatto economico e occupazionale
Oltre alla crescita operativa, il peso della compagnia sul territorio lombardo emerge soprattutto dai dati economici. Secondo un’analisi di Assolombarda Servizi, il valore aggiunto generato da easyJet in Lombardia è passato da 72,6 milioni di euro nel 2006 a oltre 892 milioni nel 2024, per un impatto cumulato che supera gli 8,5 miliardi di euro.
Rilevante anche l’effetto sull’occupazione: circa 1.200 i dipendenti diretti della compagnia nella regione, a cui si aggiunge un indotto stimato in circa 12 mila posti di lavoro complessivi.
Numeri che confermano il ruolo crescente del sistema aeroportuale milanese come infrastruttura chiave per la mobilità e lo sviluppo economico del territorio.
Vent’anni di crescita a Malpensa
La presenza di easyJet a Malpensa risale alla fine degli anni Novanta, ma è con l’apertura della base nel 2006 che la compagnia ha avviato un percorso di espansione strutturato. All’epoca erano 11 le rotte e meno di 6 mila i voli annuali; oggi la base conta oltre venti aeromobili e rappresenta il principale hub della compagnia nell’Europa continentale.
Nel frattempo, si è rafforzata anche l’infrastruttura operativa, con un centro di addestramento che forma ogni anno migliaia di piloti e assistenti di volo provenienti da tutta Europa.
Tra strategia industriale e iniziative per il pubblico
Accanto agli annunci industriali, l’evento ha avuto anche una dimensione più informale, con iniziative rivolte ai passeggeri in transito e attività diffuse in città nel fine settimana. Un doppio livello – istituzionale e promozionale – che riflette la strategia della compagnia: consolidare la propria presenza industriale sul territorio mantenendo al tempo stesso un forte posizionamento sul mercato leisure.
Guardando ai prossimi mesi, il banco di prova sarà la stagione estiva, quando l’aumento della capacità e il rinnovo della flotta dovranno tradursi in un ulteriore rafforzamento del ruolo di Milano come snodo centrale del traffico europeo.
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