Via libera alla diplomazia energetica del governo, ma forti critiche sulla strategia complessiva. È la posizione di Federpetroli Italia, espressa dal presidente Michele Marsiglia, in merito alla recente visita della premier Giorgia Meloni in Algeria.
«Bene la visita del Presidente del Consiglio Meloni, ma la strategia energetica è sbagliata», afferma Marsiglia. Al centro delle criticità, il costo delle nuove forniture di gas dal Nord Africa, che secondo Federpetroli resterebbe più alto di circa il 20%.
Prezzi alti e impatto su imprese e famiglie
Secondo l’associazione, il nodo principale non è tanto l’approvvigionamento quanto il prezzo della materia prima. «Ritorniamo al 2022: ci danno gas ma a prezzi alti, e alla fine lo pagano famiglie e aziende italiane», sottolinea Marsiglia, evidenziando come l’attuale impostazione rischi di scaricare i costi sull’economia reale.
Serve una strategia diversa
Federpetroli chiede un cambio di approccio nella pianificazione energetica nazionale. «Serve una pianificazione strategica che non può essere guidata solo dallo Stato, ma da un forte coinvolgimento dell’indotto petrolifero nazionale», prosegue il presidente.
Il nodo della sicurezza energetica
Le dichiarazioni arrivano in un contesto di forte tensione sui mercati energetici, legato alle dinamiche geopolitiche e alla necessità per l’Italia di diversificare le fonti di approvvigionamento.
Per Federpetroli, tuttavia, senza una strategia condivisa con gli operatori del settore e senza un contenimento dei costi, il rischio è quello di compromettere la competitività delle imprese e il potere d’acquisto delle famiglie.
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