Milano Malpensa archivia il 2025 come un anno record, consolidando il proprio ruolo di hub internazionale e confermando una fase di crescita sostenuta sia sul fronte del traffico passeggeri sia su quello degli investimenti. Lo scalo lombardo supera per la prima volta la soglia dei 30 milioni di viaggiatori annui, segnando il terzo anno consecutivo di aumento dei volumi.
Il risultato si inserisce nel primo esercizio del nuovo piano industriale 2025-2029 di SEA Milan Airports, un programma che prevede investimenti complessivi prossimi agli 800 milioni di euro, con una media annua di circa 150-160 milioni. Un livello di spesa che rappresenta un deciso cambio di passo rispetto al passato e che punta a rafforzare la competitività dell’aeroporto nel medio-lungo periodo.
Infrastrutture e opere strategiche
Una parte rilevante degli interventi riguarda l’ampliamento delle aree dedicate ai voli extra Schengen, considerate centrali per sostenere lo sviluppo del traffico intercontinentale. In particolare, sono in corso lavori di estensione del terminal verso le zone di imbarco dei collegamenti a lungo raggio, con l’obiettivo di migliorare capacità, comfort e gestione dei flussi.
Parallelamente, il piano include la realizzazione delle opere legate ai Giochi Olimpici Invernali del 2026, concepite non come interventi temporanei ma come infrastrutture destinate a rimanere operative anche dopo l’evento, a beneficio strutturale dello scalo.
Digitalizzazione e gestione dei flussi
Accanto alle opere fisiche, Malpensa sta investendo in modo significativo nella trasformazione digitale. Gli interventi riguardano il rinnovo e l’integrazione degli impianti tecnologici, dai sistemi di trasporto interno come ascensori e tapis roulant fino alle soluzioni digitali per ottimizzare le operazioni di pista e la gestione dei passeggeri all’interno dei terminal.
L’obiettivo è rendere più efficienti i tempi di rotazione degli aeromobili, migliorare l’esperienza dei viaggiatori e aumentare la resilienza operativa dello scalo in presenza di picchi di traffico.
Il peso crescente del lungo raggio
Alla base della crescita del traffico c’è soprattutto il rafforzamento delle rotte intercontinentali. Malpensa collega oggi direttamente la Lombardia con oltre 200 destinazioni, più di 50 delle quali situate fuori dall’Europa. Una rete che posiziona lo scalo su livelli paragonabili a quelli di grandi hub continentali, pur in assenza di un vettore di bandiera basato.
Particolarmente dinamica è l’area asiatica: negli ultimi anni il numero di collegamenti con il Far East è aumentato in modo significativo, trasformando Malpensa in una delle principali porte europee verso quella regione. Anche il Medio Oriente mostra buone performance, mentre restano margini di sviluppo sul Nord America e, soprattutto, sul Sud America e sull’India, mercati considerati strategici per i prossimi anni.
Prospettive
La combinazione tra investimenti infrastrutturali, innovazione tecnologica e ampliamento del network intercontinentale rafforza il posizionamento di Malpensa come motore della connettività internazionale della Lombardia. Un percorso che, secondo le previsioni, dovrebbe proseguire anche nel prossimo quinquennio, sostenuto dall’attrattività economica e turistica dell’area milanese e dal ruolo sempre più centrale dello scalo nei flussi globali.
Scopri di più da Gazzetta della Lombardia
Abbonati per ricevere gli ultimi articoli inviati alla tua e-mail.










