A settembre 2026 tornano a scendere, seppur leggermente, i tassi medi dei prestiti personali. Secondo i dati dell’Osservatorio Finanziamenti di Segugio.it, il TAEG medio delle pratiche erogate si è attestato all’8,38%, in diminuzione di 14 punti base rispetto ad agosto. Il valore riporta i tassi su livelli vicini a quelli di giugno e non lontani da quelli registrati nello stesso periodo del 2025.
Il quadro cambia in base alla tipologia di finanziamento. Per le cessioni del quinto destinate ai dipendenti privati il TAEG medio è rimasto stabile al 7,13%, mentre per i dipendenti pubblici è sceso al 5,35%, il valore più basso degli ultimi dodici mesi. Per i pensionati, invece, il TAEG è aumentato di 27 punti base, passando dal 7,42% di agosto al 7,69%.
In Lombardia prestiti medi da 11.149 euro
In Lombardia la liquidità si conferma la principale finalità per chi richiede un prestito personale, rappresentando il 36,6% delle domande registrate a settembre. Seguono il consolidamento dei debiti, con il 18,5%, e l’acquisto di un’auto usata, che raggiunge il 17,2%.
L’importo medio richiesto in regione è pari a 11.149 euro, mentre la durata media dei finanziamenti si attesta a 5 anni e 3 mesi. Tra le diverse finalità, il consolidamento dei debiti presenta gli importi più elevati, con una media di 16.912 euro. Seguono le richieste per la ristrutturazione della casa, con 14.326 euro, e quelle per matrimonio e cerimonie, pari a 12.820 euro.
Gli importi più contenuti riguardano invece i finanziamenti destinati a viaggi e vacanze, con una media di 3.173 euro.
Anche le durate variano in funzione della finalità. I piani di rimborso più lunghi riguardano il consolidamento dei debiti, con una media di 6 anni e 5 mesi, seguito dalla ristrutturazione della casa con 5 anni e 10 mesi e dall’acquisto di auto usate, con poco più di 5 anni e 2 mesi.
Sondrio e Pavia in cima per gli importi richiesti
Il dettaglio provinciale mostra differenze significative all’interno della Lombardia. A Sondrio l’importo medio richiesto per un prestito personale raggiunge 12.803 euro, mentre a Pavia si attesta a 12.798 euro. Mantova registra invece il valore più basso della regione, con una media di 9.994 euro.
Pavia presenta anche i piani di rimborso mediamente più lunghi, pari a 5 anni e 6 mesi. Seguono Brescia, con circa 5 anni e 5 mesi. La durata media più breve si registra a Bergamo, dove si ferma a poco meno di 4 anni e 11 mesi.
Emergono differenze anche sul piano anagrafico. I richiedenti più anziani si trovano in provincia di Lodi, con un’età media di 46 anni e 2 mesi, mentre nel Lecchese l’età media scende a circa 39 anni e 2 mesi.
Cessioni del quinto, in Lombardia oltre la metà delle richieste arriva dai privati
Per quanto riguarda le cessioni del quinto, i dipendenti privati rappresentano il 55,7% dei richiedenti lombardi. Seguono i dipendenti pubblici, con il 22,6%, e i pensionati, che rappresentano il 21,7% del totale.
L’importo medio richiesto in Lombardia raggiunge circa 22.168 euro. A presentare le richieste più elevate sono i dipendenti pubblici, con una media di 27.006 euro, seguiti dai dipendenti privati con 19.829 euro e dai pensionati con 19.671 euro.
A livello provinciale, Sondrio si conferma al primo posto per importo medio, con 34.323 euro. Seguono Mantova, con 27.915 euro, e Lecco, con 26.454 euro. L’importo più contenuto si registra invece a Lodi, dove la richiesta media è di 12.039 euro.
Sondrio anche in testa per la durata dei finanziamenti
Le differenze territoriali riguardano anche la durata dei piani di rimborso. In provincia di Sondrio la media raggiunge i 10 anni, mentre a Pavia si registra il valore più basso, pari a 6 anni e 4 mesi.
Sotto il profilo anagrafico, ancora Sondrio presenta il dato più basso: l’età media dei richiedenti di cessione del quinto è di 36 anni e 4 mesi.
Secondo Matteo Favaro, COO & Managing Director Financial Products di Segugio.it, il calo dei tassi registrato a settembre rappresenta un segnale di lieve inversione rispetto alla crescita osservata nei mesi precedenti. «Nonostante il tasso medio si attesti ancora su livelli più alti rispetto alla fine dello scorso anno e all’inizio del 2026, a settembre osserviamo un calo per i prestiti personali», spiega.
Favaro sottolinea inoltre le differenze tra le diverse forme di finanziamento e l’importanza di confrontare le condizioni disponibili. A titolo esemplificativo, per un dipendente privato che richieda 15 mila euro da restituire in otto anni, il passaggio da un prestito personale con TAEG dell’8,38% a una cessione del quinto al 7,13% comporterebbe, secondo le simulazioni riportate da Segugio.it, un risparmio superiore a 900 euro sugli interessi complessivi. Per un dipendente pubblico, con il TAEG medio del 5,35%, il risparmio indicato arriva a 2.165 euro nell’intera durata del finanziamento.
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