UniCredit ha siglato un accordo con le Organizzazioni Sindacali FABI, FIRST, FISAC, UILCA e UNISIN che rappresenta un punto di svolta per il settore bancario italiano.
L’intesa apre la strada all’applicazione integrale del protocollo contro la violenza sulle donne, siglato da ABI lo scorso 24 novembre, e introduce iniziative mirate all’occupazione e allo sviluppo professionale dei dipendenti. Al centro del progetto resta il cliente, accompagnato da una strategia che valorizza le competenze e il capitale umano.
Riorganizzazione e valorizzazione del personale
Con la governance guidata dall’Amministratore Delegato Andrea Orcel, UniCredit ha avviato una trasformazione strutturale volta a riportare il Cliente al centro, riconoscendo il ruolo fondamentale delle persone.
Tra le principali azioni realizzate si evidenziano: un ringiovanimento della forza lavoro con la quota di under 35 salita dal 7% al 15%, percorsi di reskilling e upskilling attraverso la UniCredit Corporate University, un nuovo modello organizzativo customer-centric con il 70% delle risorse operative in rete e il 30% nelle funzioni centrali, job rotation per oltre il 35% del personale e automazione dei processi di back office, liberando risorse per il contatto diretto con i clienti.
Multicanalità e vicinanza al cliente
UniCredit conferma l’impegno a offrire servizi flessibili e multicanale: dall’interazione in filiale ai contatti con promotori, fino alle piattaforme digitali come l’App e Buddy.
I principali punti dell’accordo sindacale
L’intesa prevede diverse misure concrete per i dipendenti e la valorizzazione delle competenze: l’accoglimento delle domande di uscite volontarie per 484 colleghi, l’assunzione di 436 apprendisti per favorire il ricambio generazionale, e la piena applicazione del protocollo contro la violenza sulle donne.
È inoltre prevista una quota di assunzioni pari al 4% annuo nel triennio 2026-2028 destinata a donne vittime di violenza o ai figli di vittime di femminicidio. Circa 300 dipendenti avranno opportunità di job rotation e percorsi di reskilling/upskilling nel 2026. L’accordo introduce anche la possibilità per 1.300 colleghi, che matureranno i requisiti pensionistici entro il 31 luglio 2031, di manifestare interesse per futuri piani di esodi incentivati.
Dichiarazioni del management
Ilaria Dalla Riva, Responsabile People & Culture Italia e COO Italia di UniCredit, commenta: «UniCredit, grazie al costante e costruttivo confronto con le Organizzazioni Sindacali, continua a investire nelle sue persone e nella rete, con un approccio innovativo che mette al centro il cliente e valorizza il capitale umano. L’adozione integrale del protocollo contro la violenza sulle donne rappresenta un segnale concreto di attenzione all’inclusione e alla tutela dei diritti. Un impegno che rafforza una cultura aziendale fondata su rispetto, responsabilità e consapevolezza».
Innovazioni nel dialogo e nella governance interna
L’accordo introduce anche lo strumento della contrattazione d’anticipo e prevede la nascita di un Comitato permanente per il dialogo aziendale.
Questo organo avrà il compito di semplificare le procedure interne, facilitare il percorso digitale della banca e garantire un confronto continuo tra azienda e organizzazioni sindacali, valorizzando le iniziative a supporto di dipendenti e clienti.
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