Dopo l’uscita, lo scorso ottobre, del nuovo album «Sono morto x 15 giorni ma sono tornato perché l’amore è», Amalfitano fa tappa a Milano con l’indoor tour del suo ultimo progetto discografico. L’appuntamento è fissato per venerdì 16 gennaio alla Santeria Toscana 31, in viale Toscana 31.
Un live intenso tra emozioni e visioni contemporanee
La data milanese arriva dopo i concerti di Roma, Napoli e Bari e sarà l’occasione per ascoltare dal vivo tutti i brani del nuovo disco, pubblicato il 24 ottobre. Sul palco Amalfitano darà vita a uno spettacolo intenso e coinvolgente, costruito come un vero e proprio viaggio emozionale.
L’album attraversa una molteplicità di pensieri e visioni che spaziano dalla sfera sentimentale a riflessioni più ampie sul presente e sul futuro, raccontando un mondo sempre meno intellegibile e prevedibile, filtrato attraverso uno sguardo personale, ruvido e profondamente sincero.
Il tour indoor prosegue in tutta Italia
Dopo Milano, l’indoor tour proseguirà toccando numerose città italiane, tra cui Torino, Firenze, Bologna, Rende, Taranto, Fontanafredda e Cesena, confermando il crescente interesse attorno al progetto artistico di Amalfitano.
I biglietti per la data milanese e per tutte le altre tappe del tour sono disponibili online.
Chi è Amalfitano
Gabriele Mencacci Amalfitano, in arte Amalfitano, è un cantautore e musicista nato e cresciuto tra Roma, Cortina d’Ampezzo e Londra. Già voce e chitarra dei Joe Victor, ha pubblicato gli album «Il Disco di Palermo» (2022) e «Tienimi la mano, Diva!» (2024), costruendo nel tempo un’identità musicale riconoscibile.
La sua scrittura attraversa amori senza freni e paesi invisibili, raccontando storie turbolente, notti devastanti e situazioni spesso al limite dell’assurdo, trasformate in parole e ritornelli da cantare. Il suo stile unisce un’anima rock’n’roll a un cantautorato profondamente italiano, con influenze che vanno dal rock anglo-americano degli anni Settanta all’alternative degli anni Ottanta e Novanta.
Artista poliedrico, Amalfitano si dedica anche alla scrittura e alle arti visive. Con lo pseudonimo Zin Suddu ha esposto quadri e disegni in una mostra personale a Roma nel 2019. Dal 2020 collabora inoltre con Laterza Editori allo spettacolo «Mystery Train», realizzato insieme all’americanista Alessandro Portelli, un viaggio tra racconti, poesie e canzoni che esplora l’immaginario americano attraverso la storia dei treni e della modernità.
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