Rafforzare competenze, consapevolezze e capacità relazionali dei leader che operano nel campo della transizione ecologica.
È l’obiettivo dell’Ecosystem Builder Programme for Climate Leaders in Europe, il progetto promosso da ChangemakerXchange con il sostegno di Fondazione Cariplo nell’ambito del percorso F2C – Fondazione Cariplo per il Clima.
Un’iniziativa che conferma la volontà della Fondazione di costruire una società più attenta, partecipata e capace di incidere sui processi decisionali legati al clima.
Un impegno che nasce da lontano
La collaborazione tra Fondazione Cariplo e ChangemakerXchange è già consolidata: nel 2022 la Fondazione aveva sostenuto il Climate Action Summit, che aveva riunito venti giovani innovatori impegnati nell’attivismo ambientale.
Il nuovo programma amplia quella visione, con l’obiettivo di generare un cambiamento sistemico attraverso la formazione di figure capaci di agire all’interno dell’ecosistema climatico europeo.
«Con F2C lavoriamo perché persone e territori possano guidare la transizione con la giusta preparazione, coerenza e visione» spiega Elena Jachia, direttrice dell’Area Ambiente di Fondazione Cariplo. «Con l’Ecosystem Builder Programme abbiamo rafforzato le competenze dei climate leader, migliorando al tempo stesso le relazioni tra i soggetti coinvolti. Reti e alleanze solide sono fondamentali per contrastare la crisi climatica».
Facilitazione, comunità, connessioni
Il programma si concentra su tre pilastri: potenziare la capacità di azione dei leader climatici, rafforzare il network europeo e ritrovare una connessione intima con la natura, in un’ottica di responsabilità e cura del pianeta.
«Volevamo creare una community of practice capace di condividere strumenti, metodi e visioni» racconta Greta Rossi, facilitation consultant di ChangemakerXchange. «Un percorso esperienziale centrato sulla facilitazione e sul community weaving per riconnettersi con sé, con gli altri e con la natura».
Una selezione internazionale e un gruppo eterogeneo
Sono stati 165 i candidati che hanno risposto alla call; 22 i leader selezionati, provenienti da sedici Paesi europei, sei dei quali italiani. Profili diversi per età, percorsi e background professionali, riuniti dalla volontà di agire concretamente sul fronte climatico.
Tra loro c’è Tokelo Shai, sudafricana, da oltre un anno residente a Milano. Il suo impegno nasce nel 2017 con un tirocinio in un’organizzazione per lo sviluppo sostenibile.
Da lì un percorso internazionale che l’ha portata a lavorare su adattamento climatico, sicurezza alimentare, innovazione delle politiche e analisi dei diritti umani nella transizione energetica.
Ha collaborato con IFAD, TNFD e con gli High-Level Climate Champions, ricoprendo ruoli che uniscono analisi tecnica, policy e advocacy.
Il cuore del percorso: l’esperienza in Adamello
Il momento centrale del programma è stato l’incontro residenziale di luglio alla Casa del Parco Adamello.
Da aprile, però, i leader sono stati coinvolti in numerose attività sincrone e asincrone: sessioni di lavoro, laboratori, momenti di confronto e spazi di condivisione che hanno favorito relazioni profonde e continuità dell’apprendimento.
Uno sguardo al futuro
Nei prossimi mesi i partecipanti continueranno a far parte della rete internazionale di The Facilitators, proseguendo il proprio cammino di crescita e di collaborazione.
Un passo ulteriore verso la costruzione di un ecosistema climatico europeo più forte, competente e resiliente.
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