In vista della Giornata della Terra, l’associazione Plastic Free Onlus promuove il Plogging Day, una mobilitazione globale in programma dal 18 al 22 aprile 2026. L’iniziativa, che coinvolgerà anche numerosi territori lombardi, invita i cittadini a raccogliere rifiuti durante una passeggiata o un’attività sportiva, trasformando un gesto quotidiano in un’azione concreta a favore dell’ambiente.
Il progetto si basa su una formula accessibile e replicabile ovunque, con l’obiettivo di favorire la partecipazione diffusa e stimolare una maggiore consapevolezza sui temi legati all’inquinamento, in particolare quello da plastica.
Un’iniziativa aperta a tutti i cittadini
Il Plogging Day si caratterizza per la sua semplicità organizzativa. I partecipanti possono aderire individualmente o in gruppo, scegliendo liberamente luogo e orario dell’attività. È sufficiente iscriversi online e scaricare una pettorina personalizzata, da indossare durante la raccolta dei rifiuti.
Al termine dell’attività, è possibile condividere immagini e risultati sui canali social dedicati, contribuendo alla diffusione dell’iniziativa e alla sensibilizzazione pubblica. Le migliori fotografie saranno premiate con gadget ufficiali dell’associazione.
«Non è una gara a chi raccoglie di più – dichiara Luca De Gaetano, presidente e fondatore di Plastic Free Onlus – ma un’iniziativa per sensibilizzare e per far comprendere a tutti che ognuno può fare la propria parte, senza alibi e senza aspettare che sia sempre qualcun altro a doversi attivare».
Obiettivi e partecipazione internazionale
Le precedenti edizioni hanno registrato una partecipazione significativa, con il coinvolgimento di migliaia di persone anche al di fuori dell’Italia. Per il 2026, l’obiettivo è raggiungere almeno 3.000 partecipanti e rimuovere simbolicamente 30mila chilogrammi di rifiuti.
L’iniziativa è sostenuta da Mediass Spa, parte del Gruppo Ardonagh, e punta a consolidare un modello di partecipazione attiva basato su azioni semplici ma diffuse.
«Il Plogging Day è la dimostrazione che il cambiamento può partire da gesti semplici – aggiunge De Gaetano –. Non chiediamo sforzi straordinari, ma un piccolo impegno personale. Se moltiplicato per migliaia di persone, questo gesto diventa un’azione collettiva capace di incidere davvero, soprattutto sul piano culturale».
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