La Settimana del Salone del Mobile 2025 si conferma uno dei momenti di massima intensità economica e culturale per Milano. Secondo la seconda edizione del report “(Eco) Sistema Design Milano”, l’evento ha generato un indotto complessivo di 278 milioni di euro, accompagnato da un forte incremento della spesa digitale (+18%) e da un nuovo picco di partecipazione internazionale.
A trainare i numeri è stata l’edizione 2025 del Salone in fiera, che ha registrato 302.786 presenze da 160 Paesi, mentre in città il palinsesto della Design Week ha raggiunto quota 1.667 eventi, con un incremento del 25,7% rispetto all’anno precedente.
Il report: dati, osservazioni e un osservatorio permanente
L’Annual Report, presentato al Piccolo Teatro Melato, nasce con l’obiettivo di fornire uno strumento stabile per leggere l’impatto del Salone sulla città attraverso una base informativa ampia: 320 pagine, 87 grafici e figure, dati raccolti grazie a 22 data holder pubblici e privati, 861 osservazioni sul campo durante la settimana del design e il contributo di 31 contributor.
Il progetto di ricerca è stato curato dal Dipartimento di Design del Politecnico di Milano, con un’impostazione multidisciplinare orientata a interpretare come la città cambi quando il design diventa infrastruttura urbana, economica e culturale.
Due novità: flussi urbani da rete mobile e mappa della cultura del design
L’edizione 2025 introduce due elementi nuovi. Il primo è l’impiego di dati di rete mobile per analizzare i flussi urbani e i comportamenti di movimento e visita durante la settimana del Salone, aprendo a una lettura più precisa dell’impatto sull’organizzazione della città.
Il secondo è un focus strutturato sulla produzione culturale di design, con una mappatura – per la prima volta sistematica – di 533 realtà tra musei, archivi, gallerie, editori, università e scuole di design, impegnate stabilmente o in modo complementare nella cultura del progetto.
Mobilità, turismo e ricettività: una città al limite della capacità
Il report descrive una Milano attraversata da un’intensità straordinaria: metropolitana ai livelli più alti dell’anno, aeroporti in crescita, aumento dei pernottamenti e dei flussi, ma anche un dato che torna con forza nel dibattito pubblico: l’incremento marcato delle tariffe ricettive durante la settimana dell’evento.
In parallelo, emerge il ruolo crescente della città come piattaforma diffusa: una geografia in cui alcuni poli concentrano una quota molto elevata degli eventi, con una pressione significativa sui quartieri centrali e sulle aree più attrattive.
Milano, un ecosistema che cresce ma chiede governance
Nel racconto del report, Salone e Design Week appaiono come un dispositivo complesso: un grande attrattore internazionale e, allo stesso tempo, un fenomeno che richiede strumenti di gestione e coordinamento. Da qui l’idea di un osservatorio permanente, capace di offrire dati e indicatori utili per orientare decisioni e politiche pubbliche, dalla mobilità ai servizi, fino alle regole di convivenza tra produzione culturale e mercato.
Un modello che unisce industria e cultura
I numeri restituiscono un Salone che non è solo fiera, ma anche piattaforma B2B, infrastruttura culturale e sistema urbano temporaneo. Dalle attività di matchmaking alle grandi installazioni del programma culturale, fino alla crescita della platea giovane e studentesca, il report descrive un modello che punta a consolidare Milano come riferimento globale del progetto, mantenendo però aperta la questione di come rendere questa crescita più sostenibile e inclusiva.
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