Scatta in Lombardia la sospensione temporanea della caccia alla beccaccia a causa delle condizioni climatiche avverse. Il protocollo Gelo è entrato ufficialmente in vigore dopo la pubblicazione del sesto bollettino stagionale, che segnala un peggioramento significativo delle temperature e un prolungato periodo di freddo intenso.
La misura riguarda le province di Milano, Como, Lecco, Bergamo e Pavia, dove per sabato 10 e domenica 11 gennaio sarà vietata l’attività venatoria rivolta a questa specie. La decisione è legata alla necessità di tutelare la beccaccia in una fase particolarmente delicata del suo ciclo vitale, quando neve e gelo rendono più difficoltosa la ricerca di cibo e aumentano il rischio di mortalità.
Il provvedimento interessa il penultimo fine settimana utile della stagione venatoria, che nel mese di gennaio consente la caccia esclusivamente nei giorni di sabato e domenica e solo all’interno degli Ambiti territoriali di caccia (Atc). Proprio per questo, l’attivazione del protocollo rappresenta uno stop significativo per i cacciatori delle aree coinvolte.
Situazione diversa, invece, nelle restanti province lombarde. Monza e Brianza, Varese, Brescia, Mantova, Cremona e Lodi non rientrano al momento nelle restrizioni e possono proseguire l’attività secondo il calendario previsto, in assenza di condizioni meteo considerate critiche.
Il protocollo Gelo è uno strumento automatico che entra in funzione al superamento di specifiche soglie climatiche, con l’obiettivo di conciliare l’attività venatoria con la salvaguardia della fauna selvatica. Eventuali proroghe o ulteriori sospensioni dipenderanno dall’evoluzione del quadro meteorologico nei prossimi giorni.
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