ANIE Confindustria entra ufficialmente nella community She SPS Italia in occasione dell’evento organizzato da SPS Italia a Palazzo Isimbardi, sede della Città metropolitana di Milano. L’annuncio è arrivato durante la settimana internazionale dedicata alle donne nelle materie STEM, confermando un impegno che coinvolge direttamente il tessuto industriale lombardo.
SPS Italia è la fiera di riferimento per l’industria intelligente, digitale e sostenibile, punto di incontro per il comparto manifatturiero e dell’automazione. La community She SPS Italia nasce con l’obiettivo di valorizzare il talento femminile nel mondo dell’automazione e della tecnologia industriale, promuovendo modelli positivi e favorendo un cambiamento culturale ritenuto ancora necessario.
Un impegno che parte dal territorio lombardo
La scelta di Milano per l’evento assume un significato particolare, considerata la centralità della Lombardia nel panorama industriale nazionale. Il territorio concentra una quota rilevante delle imprese attive nei settori elettrotecnico ed elettronico, ambiti nei quali la presenza femminile è in crescita ma ancora minoritaria nei ruoli tecnico-scientifici.
L’adesione di ANIE si inserisce nel quadro del Progetto Education, iniziativa che da anni promuove il dialogo tra scuola, università e imprese, con l’obiettivo di avvicinare le giovani generazioni alle discipline tecnico-scientifiche. Un’attenzione specifica è rivolta alle ragazze, in un contesto in cui le competenze STEM risultano sempre più centrali per la trasformazione industriale del Paese e, in particolare, del sistema produttivo lombardo.
«Abbiamo celebrato ieri la Giornata internazionale delle donne e delle ragazze nella Scienza, un’occasione importante per riflettere su quanto sia ancora necessario incoraggiare le giovani generazioni, e in particolare le ragazze, ad avvicinarsi con fiducia alle discipline STEM» dichiara Andrea Bianchi, Vicepresidente ANIE con delega all’Education. «Scienza, Tecnologia, Ingegneria e Matematica non rappresentano soltanto il motore dell’innovazione, ma costituiscono anche un linguaggio universale capace di immaginare soluzioni nuove e di affrontare con consapevolezza le grandi sfide del nostro tempo.»
I dati sulla presenza femminile nelle STEM
Il tema della parità di genere nelle discipline tecnico-scientifiche resta centrale anche alla luce dei dati disponibili. A livello globale le donne rappresentano meno del 30 per cento della forza lavoro nelle discipline STEM. Nell’Unione europea costituiscono circa il 41 per cento di scienziati e ingegneri, ma la loro presenza scende a poco più del 22 per cento nei settori manifatturieri ad alta intensità tecnologica. Indicatori OCSE evidenziano inoltre una persistente sottorappresentazione femminile tra ricercatori, inventori e dottorati in ambito STEM.
Nelle aziende associate ad ANIE che operano nei comparti dell’automazione, dell’elettronica e dell’energia, la presenza femminile è in crescita, ma resta minoritaria nei ruoli tecnici e scientifici. In questo scenario, l’investimento in orientamento, formazione e promozione di role model femminili viene considerato uno strumento strategico non solo per ridurre il divario di genere, ma anche per rispondere al fabbisogno crescente di competenze qualificate. Le lauree STEM registrano infatti tassi di occupazione superiori all’85 per cento, segno di una domanda industriale forte e in continua evoluzione, particolarmente rilevante in una regione ad alta vocazione manifatturiera come la Lombardia.
«Come ANIE Education continueremo a promuovere modelli di riferimento e iniziative concrete per valorizzare il talento femminile nella tecnologia industriale, contribuendo così anche a colmare il fabbisogno crescente di competenze qualificate nel nostro settore» conclude Bianchi.
Il ruolo di ANIE nel sistema industriale italiano
Federazione ANIE, aderente a Confindustria, rappresenta oltre 1.100 aziende con circa 480.000 addetti. Si tratta di uno dei comparti industriali più strategici e avanzati del Paese, con un fatturato aggregato di 112 miliardi di euro e 27 miliardi di export per le tecnologie elettrotecniche ed elettroniche nel 2024. Le imprese associate investono mediamente il 4 per cento del fatturato in Ricerca e Sviluppo, coprendo oltre il 30 per cento dell’intero investimento privato in R&S in Italia.
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