IKEA Italia ha comunicato il raggiungimento di un’intesa con le organizzazioni sindacali Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs sul rinnovo del Contratto Integrativo Aziendale (CIA). L’accordo mira a migliorare le condizioni di lavoro e a sostenere lo sviluppo professionale dei circa 7.500 co-worker presenti in Italia, attraverso sistemi innovativi e benefici economici superiori a quanto previsto dal CCNL di categoria.
Maggiorazioni salariali e trattamento economico
Il nuovo CIA prevede specifiche maggiorazioni per il lavoro nei giorni domenicali e festivi, un adeguamento del trattamento economico per le assenze per malattia e l’introduzione di criteri uniformi per l’accesso al premio di partecipazione One IKEA Bonus (OIB). «Il premio OIB sarà uguale per tutti i co-worker, garantendo un aumento significativo degli importi e valorizzando il contributo individuale e collettivo al successo dell’azienda», spiegano da IKEA Italia.
Sostegno alla genitorialità e all’inclusione
Tra le novità introdotte figurano misure a favore della genitorialità e dell’inclusione sociale. L’accordo estende il congedo parentale anche ai genitori non partorienti fino a un mese complessivo, introduce permessi per trattamenti di fecondazione assistita e integra il supporto per percorsi di transizione di genere, con l’obiettivo di garantire una maggiore tutela e pari opportunità.
Welfare e formazione
I co-worker beneficeranno di un importo di 150 euro netti da destinare a beni e servizi personali e avranno la possibilità di convertire tutto o parte del premio in servizi di welfare. L’azienda conferma inoltre l’impegno nella formazione, con particolare attenzione all’uso responsabile dell’intelligenza artificiale e alla crescita professionale dei collaboratori.
Un investimento per la sostenibilità del lavoro
Secondo IKEA Italia, il rinnovo del CIA rappresenta un investimento complessivo di circa 24 milioni di euro nel triennio di vigenza, volto a consolidare il legame con i co-worker e a promuovere una crescita sostenibile dell’azienda sul territorio nazionale e in Lombardia in particolare. «Questo accordo riflette il nostro impegno a essere un datore di lavoro responsabile e a garantire condizioni di lavoro eque e inclusive», sottolineano dall’azienda.
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