«La Lombardia è pronta a fare da capofila nel percorso nazionale di rafforzamento del sistema dei controlli agroalimentari». Lo ha dichiarato l’assessore regionale all’Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste, Alessandro Beduschi, al termine del Tavolo della Cabina di Regia sui controlli convocato al Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste dal ministro Francesco Lollobrigida.
Il ruolo strategico della Lombardia
«La nostra Regione – ha chiarito Beduschi – si vuole assumere una responsabilità coerente con il suo ruolo. Siamo la prima regione agricola italiana, abbiamo una delle principali porte internazionali del Paese con Malpensa e una rete di hub logistici strategici per l’import-export agroalimentare. È evidente che da qui passa una parte decisiva della tutela del Made in Italy».
Un posizionamento che rende la Lombardia snodo cruciale sia per i flussi commerciali sia per la difesa delle filiere produttive nazionali, in un contesto in cui qualità, tracciabilità e sicurezza rappresentano fattori determinanti di competitività.
Controlli in crescita e più coordinamento
Nel corso della riunione romana sono stati illustrati i risultati del quinquennio 2021-2025, che evidenziano un incremento significativo dell’attività ispettiva. I controlli nel settore agroalimentare sono cresciuti del 25,7%, passando da oltre 251.000 a più di 315.000 interventi. Tra il 2023 e il 2025 risultano quasi raddoppiati anche i controlli congiunti tra più enti, segnale di un coordinamento sempre più strutturato.
Un miglioramento reso possibile anche dall’utilizzo integrato di banche dati come il RUCI, il Registro Unico dei Controlli Ispettivi, che consente di evitare duplicazioni e rendere più efficiente l’azione di vigilanza.
Per dare seguito operativo a quanto emerso al tavolo nazionale, Beduschi ha convocato nei prossimi giorni a Milano una riunione tecnica con i rappresentanti del MASAF, le Forze dell’ordine impegnate nei controlli e nella repressione delle frodi, oltre ai servizi regionali fitosanitari e veterinari.
Difesa delle filiere e principio di reciprocità
«Bene – ha proseguito l’assessore – il rafforzamento dei controlli congiunti e l’estensione a più tipologie merceologiche. Per la Lombardia comparti come latte e derivati, cereali, carni e trasformati sono centrali, sia in termini economici sia occupazionali. Aumentare la qualità e la precisione delle verifiche significa difendere chi lavora rispettando le regole».
Il rafforzamento annunciato dal Governo assume, secondo Beduschi, anche un valore sul piano internazionale. «Il principio della reciprocità deve diventare concreto. L’Italia lo ha ribadito con forza negli importanti correttivi al Mercosur: apertura sì, ma solo nel rispetto degli stessi standard sanitari, ambientali e produttivi richiesti ai nostri agricoltori. È un criterio che deve orientare tutti i futuri accordi».
L’obiettivo finale, ha concluso l’assessore, è chiaro: «Vogliamo costruire un modello lombardo che possa diventare riferimento nazionale: controlli più intelligenti e mirati, per proteggere consumatori e imprese e rafforzare la competitività delle nostre filiere».
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