Prosegue secondo la programmazione regionale il percorso di attivazione del CUP unico in Lombardia. La Direzione Generale Welfare della Regione Lombardia ha chiarito, attraverso una nota ufficiale, che non si registrano ritardi e che tutti i principali gruppi ed enti sanitari privati hanno già avviato le attività di adesione al sistema.
Avviate le attività tecniche e organizzative
«Tutti i principali gruppi ed Enti Sanitari privati hanno avviato le attività di preparazione tecnica ed organizzativa necessari a garantire l’avvio del CUP nel più breve tempo possibile», si legge nella nota diffusa dalla Direzione Generale Welfare, che interviene per replicare a notizie circolate su alcuni organi di informazione.
Tra le realtà già coinvolte figurano importanti operatori del sistema sanitario accreditato lombardo. Oltre alla Fondazione Poliambulanza di Brescia, già in fase di avvio, e al Centro Diagnostico Italiano, la cui attivazione è imminente, sono stati costituiti gruppi di lavoro condivisi con realtà come Gruppo San Donato, Humanitas, Don Gnocchi, Multimedica, Istituto Oncologico Europeo e Maugeri.
Tempistiche di attivazione nei diversi gruppi
Il cronoprogramma prevede una progressiva attivazione dei centri nei prossimi mesi. Secondo quanto comunicato dalla Regione, il primo centro del Gruppo San Donato entrerà in funzione a maggio 2026, seguito da un secondo centro a luglio, con ulteriori attivazioni previste successivamente.
Per il Gruppo Don Gnocchi, il primo centro sarà operativo a giugno 2026, mentre Humanitas avvierà il primo centro a luglio dello stesso anno, proseguendo poi con ulteriori strutture. A seguire, è prevista l’integrazione nel sistema anche delle strutture del gruppo Multimedica e degli Istituti Maugeri.
Obiettivo completamento entro fine 2026
La Direzione Generale Welfare sottolinea che, nella fase iniziale del progetto, l’attenzione si è concentrata sugli enti sanitari pubblici, attualmente impegnati nell’attivazione del CUP unico nel rispetto della programmazione regionale. L’obiettivo è completare l’avvio del sistema entro dicembre 2026.
«Nonostante in questa fase progettuale l’attenzione si sia concentrata sugli Enti Sanitari pubblici che stanno attivando il CUP unico nel pieno rispetto della programmazione regionale al fine di completare l’avvio entro il mese dicembre 2026, la DG Welfare di Regione Lombardia sta riscontrando una costruttiva disponibilità da parte di tutti gli Enti Sanitari privati già coinvolti che stanno collaborando pienamente con le loro strutture organizzative e con i loro fornitori tecnologici all’implementazione del CUP regionale», prosegue la nota.
Trasparenza e accesso ai servizi
Il coinvolgimento degli operatori privati accreditati viene indicato come un elemento centrale del progetto. L’integrazione nel CUP unico punta a garantire una maggiore trasversalità dell’offerta sociosanitaria sul territorio lombardo, oltre a migliorare la trasparenza e la libertà di scelta per i cittadini.
«Ribadiamo che la partecipazione degli Enti Sanitari privati accreditati al progetto CUP regionale è una priorità assoluta del progetto al fine di garantire la massima trasversalità dell’offerta dei servizi sociosanitari su tutto il territorio e la massima trasparenza e libertà di scelta per i cittadini che accedono ai servizi», conclude la Direzione Generale Welfare.
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