La Giunta di Regione Lombardia ha approvato il Piano di Azione Regionale per le politiche in favore delle persone con disabilità (PAR) 2026–2028, su proposta dell’assessore alla Famiglia, Solidarietà sociale, Disabilità e Pari opportunità, Elena Lucchini.
Il documento definisce la cornice strategica di riferimento per l’azione regionale nel prossimo triennio, allineando le politiche lombarde ai principi della Strategia europea sulla disabilità e alla riforma nazionale introdotta dal decreto legislativo 3 maggio 2024, n. 62, nonché alla legge regionale 25/2022 sulla Vita indipendente.
Un modello unitario fondato sui diritti
Il Piano nasce con l’obiettivo di accompagnare un cambiamento culturale e organizzativo, superando approcci frammentati e settoriali per costruire un modello unitario e integrato, fondato sul riconoscimento dei diritti. Al centro del PAR è posta la persona con disabilità, considerata protagonista del proprio progetto di vita, con un’attenzione costante ai temi dell’autonomia e dell’autodeterminazione, dell’accessibilità e della fruibilità dei contesti, dell’inclusione sociale e del benessere psicofisico lungo l’intero arco della vita.
«Con questo Piano – dichiara l’assessore Lucchini – Regione Lombardia compie un passo importante nel percorso di attuazione della riforma sulla disabilità. Vogliamo superare approcci frammentati e settoriali, costruendo politiche integrate che mettano davvero la persona al centro, valorizzandone desideri, aspirazioni e potenzialità. Il Progetto di Vita diventa il fulcro dell’azione pubblica, grazie al lavoro condiviso con enti locali, sistema sanitario e sociosanitario, Terzo Settore e associazioni».
Coordinamento dei servizi e reti territoriali
Il PAR si configura come una cornice condivisa di indirizzo per tutte le politiche regionali che incidono, direttamente o indirettamente, sulla qualità della vita delle persone con disabilità. In questa prospettiva, il Piano favorisce il coordinamento tra ambiti sanitario, sociosanitario, sociale, educativo, formativo e lavorativo, rafforzando l’integrazione dei servizi e la presa in carico territoriale.
Un’attenzione specifica è riservata anche al ruolo dei caregiver, riconosciuti come parte integrante del progetto di vita della persona con disabilità, e al consolidamento delle reti territoriali e dei servizi di prossimità, considerati elementi essenziali per garantire continuità, personalizzazione degli interventi e sostegno quotidiano alle famiglie.
«Il PAR – prosegue Lucchini – non è un punto di arrivo ma l’avvio di una traiettoria sociale e ci pone di fronte a una sfida per promuovere un cambiamento culturale profondo, in cui l’inclusione diventi un orizzonte trasversale di tutte le politiche pubbliche, per una Lombardia sempre più equa, accessibile e attenta ai diritti di tutti».
Attuazione e prospettive
Le azioni previste dal Piano di Azione Regionale 2026–2028 saranno attuate attraverso le risorse già disponibili e mediante successivi atti attuativi, in coerenza con la programmazione regionale, nazionale ed europea. Il PAR rappresenta così uno strumento di indirizzo e coordinamento volto a rendere strutturale l’approccio al progetto di vita, rafforzando nel tempo un sistema di politiche integrate capace di rispondere in modo più efficace e uniforme ai bisogni delle persone con disabilità e delle loro famiglie.
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