La Lombardia investe ogni anno 600mila euro nella valorizzazione del patrimonio ferroviario storico, con circa la metà delle risorse destinata ai treni d’epoca. L’obiettivo è tutelare la memoria della mobilità e promuovere il turismo, collegando il viaggio in treno alla scoperta delle città e dei paesaggi regionali.
Il tema è stato al centro dell’Open Day organizzato da Fondazione FS alla stazione di Milano Centrale, durante il quale è stato presentato il completamento del restauro della Sala Reale. All’iniziativa hanno partecipato l’assessore regionale ai Trasporti e alla Mobilità sostenibile, Franco Lucente, l’assessore alle Infrastrutture e Opere pubbliche, Claudia Maria Terzi, e il direttore generale di Fondazione FS, Luigi Cantamessa.
Treni storici in Lombardia, 300mila euro all’anno
Secondo quanto riferito da Lucente, Regione Lombardia mette a disposizione ogni anno 600mila euro per valorizzare il patrimonio storico ferroviario. Di questi, circa 300mila sono destinati ai treni storici organizzati da Fondazione FS.
«La valorizzazione del patrimonio storico, culturale e artistico del sistema ferroviario e dei suoi luoghi avvicina i cittadini a concepire un nuovo modello di mobilità, il viaggio come esperienza capace di far scoprire le bellezze di città e paesaggi della Lombardia», ha dichiarato l’assessore.
La Regione punta quindi a rendere il patrimonio ferroviario accessibile a un pubblico più ampio, valorizzando sia i convogli storici sia i luoghi che raccontano l’evoluzione del trasporto su rotaia.
Lucente ha inoltre sottolineato il riscontro ottenuto dai treni d’epoca in Lombardia, che, secondo quanto riferito, registrano frequentemente il tutto esaurito. Un interesse che conferma il potenziale del turismo ferroviario come strumento di promozione territoriale.
Milano Centrale, restaurata la Sala Reale
L’Open Day di Fondazione FS ha segnato anche la presentazione del completamento dei lavori di restauro della Sala Reale di Milano Centrale. Lo spazio, caratterizzato da elementi di pregio artistico e architettonico, rappresenta una testimonianza della storia ferroviaria italiana.
Lucente ha richiamato il valore dell’intervento, sottolineando l’importanza di conservare e restituire alla collettività luoghi legati alla storia delle Ferrovie dello Stato.
Il recupero della Sala Reale si inserisce nel più ampio percorso di valorizzazione del patrimonio ferroviario, che comprende infrastrutture, ambienti storici e treni d’epoca. La tutela di questi beni può contribuire anche ad arricchire l’offerta culturale e turistica della città di Milano.
Un Museo regionale dei Trasporti a Milano Porta Genova
Nel corso dell’iniziativa, Lucente ha rilanciato la proposta di istituire un Museo regionale dei Trasporti, indicando nella stazione dismessa di Milano Porta Genova una possibile sede.
Il progetto, nelle intenzioni dell’assessore, dovrebbe raccogliere documenti, materiali e testimonianze sulla storia della mobilità pubblica lombarda. La struttura potrebbe inoltre diventare uno spazio dedicato alla ricerca, alla divulgazione e alla partecipazione dei cittadini.
«Un luogo dedicato alla storia della mobilità pubblica lombarda, dove raccogliere testimonianze, materiali e documenti, ma anche diventare uno spazio di ricerca, partecipazione e divulgazione», ha spiegato Lucente, auspicando che l’idea possa tradursi in un progetto concreto entro la fine dell’attuale legislatura.
Paratico-Sarnico, risorse per la stazione e proposta di riattivazione ferroviaria
L’assessore alle Infrastrutture e Opere pubbliche, Claudia Maria Terzi, ha ribadito il sostegno di Regione Lombardia ai progetti di Fondazione FS e ha richiamato gli interventi previsti sulla stazione di Paratico-Sarnico.
«Abbiamo previsto un ulteriore stanziamento per il progetto di riqualificazione della stazione di Paratico-Sarnico», ha dichiarato Terzi.
L’assessore ha inoltre ricordato che, nel 2025, Regione Lombardia ha presentato a Rete Ferroviaria Italiana una proposta per riqualificare la linea Paratico-Sarnico e valutare l’attivazione di un servizio passeggeri di tipo suburbano.
L’iniziativa affianca la tutela del patrimonio storico alla prospettiva di un utilizzo della linea per il trasporto pubblico. La riqualificazione della stazione e il confronto con RFI rappresentano quindi due passaggi distinti nell’ambito del percorso indicato dalla Regione per valorizzare l’infrastruttura ferroviaria.
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