È di 277 incarichi vacanti il bilancio della carenza di medici di medicina generale nell’area dell’ASST Melegnano Martesana. A segnalarlo è Nicola Di Marco, capogruppo del Movimento 5 Stelle in Consiglio regionale.
«Regione Lombardia non riesce a trovare una soluzione per la carenza di medici di base sul territorio della ASST Melegnano Martesana. Ormai non è più un’emergenza, ma una vera e propria crisi», ha dichiarato Di Marco, facendo riferimento all’ultima risposta fornita dalla Regione il 16 marzo.
Una distribuzione diffusa sul territorio
Secondo quanto riportato, la carenza riguarda in modo diffuso diversi comuni dell’area metropolitana milanese. Le criticità si registrano da Cernusco sul Naviglio e Carugate, con 19 incarichi vacanti, fino a San Donato Milanese e San Giuliano Milanese, dove si registrano 30 posti scoperti.
Situazioni analoghe emergono anche a Segrate e Vimodrone, oltre che nei comuni di Paullo, Mediglia, Pantigliate, Peschiera Borromeo e Tribiano, confermando una criticità diffusa sull’intero territorio.
Le misure adottate dalla Regione
Nel corso del 2025 Regione Lombardia ha attivato diversi bandi per il conferimento degli incarichi. Attraverso il bando di marzo sono stati assegnati dieci incarichi, mentre quello pubblicato a ottobre risulta ancora in corso.
Per quanto riguarda le sostituzioni, un incarico è stato assegnato con il bando di gennaio e undici con quello di luglio, tuttora aperto. Sono state inoltre registrate 36 manifestazioni di interesse per incarichi libero-professionali nelle Case di Comunità. Ulteriori bandi sono stati pubblicati a gennaio 2026, ma non sono ancora noti gli esiti.
La richiesta di interventi strutturali
Alla luce dei dati, il capogruppo del M5s ritiene insufficienti le misure adottate finora. «Pare difficile che, replicando il medesimo schema, Regione Lombardia sia in grado di rispondere alle esigenze dei cittadini», ha osservato Nicola Di Marco.
Il Movimento 5 Stelle ha quindi avviato una raccolta firme per una petizione indirizzata al presidente della Regione Attilio Fontana, con l’obiettivo di sollecitare interventi strutturali sulla medicina territoriale.
Le proposte e la petizione
Tra le richieste avanzate figurano l’aumento delle borse di studio per i medici di medicina generale, incentivi economici per l’apertura di nuovi studi, la promozione della medicina di gruppo e la semplificazione amministrativa.
Nel documento si chiede inoltre il rafforzamento della digitalizzazione e delle dotazioni strumentali, con l’obiettivo di migliorare l’accesso alle cure e ridurre le criticità organizzative.
«Serve un piano straordinario per ricostruire la sanità territoriale e garantire il diritto alla salute. L’attesa non è la cura», ha concluso Di Marco, invitando i cittadini a sostenere l’iniziativa.
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