Missione istituzionale in Mauritania per il sottosegretario alla Presidenza di Regione Lombardia con delega alle Relazioni internazionali ed europee, Raffaele Cattaneo.
L’impegno è volto a rafforzare la cooperazione tra Italia e Africa nel quadro del Piano Mattei.
Incontri istituzionali a Nouakchott
A Nouakchott, insieme a una delegazione del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, Cattaneo ha partecipato a una giornata di lavoro dedicata all’approfondimento di nuove opportunità di collaborazione. Regione Lombardia è stata l’unica Regione italiana presente all’incontro.
Nel corso della missione il sottosegretario ha incontrato ministri del Governo mauritano, rappresentanti delle agenzie UN e le organizzazioni civili italiane attive nel Paese.
Presentato il progetto Italia–Africa Joint STI Campus
Durante i lavori è stato presentato il progetto Italia–Africa Joint STI Campus – Science, Technology and Innovation in support of Sustainable Transition in Africa, iniziativa che coinvolge 11 università lombarde e 4 università africane.
Tra gli atenei lombardi figurano, tra gli altri, il Politecnico di Milano, l’Università degli Studi di Milano, l’Università Cattolica del Sacro Cuore, le Università di Pavia, Brescia, Bergamo, Insubria, Milano-Bicocca, Vita-Salute San Raffaele, Humanitas e LIUC.
Cooperazione accademica e sviluppo sostenibile
L’obiettivo del progetto è favorire la cooperazione e promuovere uno sviluppo sostenibile nella transizione digitale ed ecologica, mettendo in relazione conoscenze scientifiche e bisogni locali, creando sinergie tra i territori coinvolti.
«Innovazione, sviluppo sostenibile e formazione sono oggi più attuali che mai. Per rendere il Piano Mattei davvero efficace è fondamentale partire dalle esigenze dei territori, ascoltando chi vive e lavora sul posto e rispettando il principio di sussidiarietà, costruendo partenariati concreti e reciprocamente vantaggiosi», ha dichiarato Cattaneo.
Il ruolo strategico della Mauritania
«In questo contesto – ha aggiunto il sottosegretario – la Mauritania rappresenta un Paese baluardo per evitare la radicalizzazione del Sahel ed è decisiva per la stabilità e gli equilibri dell’Africa Occidentale».
Formazione, innovazione e impatto sui territori
Il progetto prevede l’attivazione di corsi universitari nelle università africane partner, con il coinvolgimento di ricercatori locali, imprenditori e funzionari pubblici.
Sono inoltre previsti accordi tra pubblico e privato, scambi per il trasferimento tecnologico e momenti strutturati di confronto come forum e seminari.
A regime, l’iniziativa coinvolgerà almeno 500 ricercatori e laureati, 200 giovani imprenditori e 100 funzionari pubblici, con benefici indiretti stimati per oltre 40.000 studenti, cittadini e lavoratori locali, nei settori dello sviluppo agricolo, sanità, energia, industria e imprenditorialità.
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