Ieri, 15 gennaio, nella Sala Falck di Assolombarda a Milano sono state assegnate le prime targhe del progetto I Go Italian, rete internazionale per valorizzare la gastronomia italiana UNESCO. Presenti imprenditori da Germania, Olanda, Germania e Sicilia, con platea di giornalisti e operatori.
Lancio del progetto Fondazione Made in Sicily
I Go Italian, nato a dicembre 2025 dalla Fondazione Made in Sicily ETS, collega operatori globali della gastronomia italiana, riconosciuta patrimonio immateriale UNESCO. La rete parte da Beverly Hills, tocca Australia, Europa, Dubai, Singapore, Tokyo, Lombardia e Sicilia.
Ieri sono stati premiati: Cav. Vincenzo Andronaco (Andronaco Grande Mercato, Amburgo), Fabio Cappellano (Qualitalia, Amsterdam), Peppe Cappellano (Osteria Sala Federico, Rotterdam), Manuel Maslah (La Piccola Cantina, Berlino), Santo Manetta (Ristorante Al Sorriso, Bergamo), Rosolino e Floriana Palazzolo (L’Orto di Rosolino, Terrasini-PA), Salvatore Bilello (Macelleria Bilello, Camporeale-PA), Ignazio Sparacello (Macelleria Sparacello, Palermo) e Antonio Cottone (Kurtisìa Restaurant, Santa Venerina-CT). Assente per salute Celestino Drago (Beverly Hills).
La cerimonia, guidata da Giovanni Callea e Davide Morici, ha registrato oltre 50 adesioni, con centinaia di richieste. Sito: www.igoitalian.it e www.ilmadeinsicily.it.
Principi e portata internazionale
«Non si tratta di certificazione commerciale, ma di rete per chi opera secondo principi UNESCO: saperi, rituali, convivialità», hanno spiegato Callea e Morici. Accesso su invito e approvazione del Comitato Direttivo, per garantire coerenza.
La rete conta presenze a Chicago, Los Angeles, Melbourne, Ibiza, Londra, Parigi, Dubai, Tokyo. Coinvolge oltre 1.000 persone tra chef, ristoratori e produttori, celebrando l’italianità esportata.
Milano, hub lombardo per economia e turismo, ospita l’evento rafforzando il legame con la Sicilia e il Made in Italy globale.
Testimonianze dei premiati
Il Cav. Vincenzo Andronaco, da Amburgo, ha raccontato i 43 anni di Andronaco Grande Mercato: 9.000 prodotti italiani, 800 dipendenti, 1.950 vini. «Esportiamo il nostro palato in Germania, dando sbocchi a piccole produzioni italiane».
Fabio Cappellano (Qualitalia, Olanda) ha evidenziato otto trattorie che integrano abitudini locali. Peppe Cappellano (Rotterdam) educa al gusto italiano, come il cappuccino non a tavola. Manuel Maslah (Berlino) offre accoglienza familiare.
Santo Manetta (Bergamo), membro Federazione Bergamasca Cuochi, insiste sulla formazione giovani. Rosolino e Floriana Palazzolo (Terrasini) propongono Maracujello e Rosso Caffè, con esperienze culturali.
Salvatore Bilello (Camporeale) vanta mortadella premiata; Ignazio Sparacello (Palermo) controlla filiera carni siciliane; Antonio Cottone (Etna) punta su pesce e espansione nazionale.
Impatti su economia e cultura lombarda
Maurizio Ferraroni, presidente Associazione Industriali Cremona, ha elogiato Andronaco per mercati tedeschi. Il progetto sostiene Horeca, agricoltura, turismo e cultura, valorizzando emigrati italiani.
La Lombardia, con Milano e Bergamo, beneficia di queste reti per export enogastronomico. I Go Italian promuove consapevolezza radici, sostenendo operatori spesso privi di supporto istituzionale. Video cerimonia disponibile online.
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