La seconda parte delle Olimpiadi Invernali di Milano-Cortina 2026 ha trasformato l’attesa in storia: gare decisive, medaglie pesanti e il pubblico italiano protagonista in ogni impianto. Dal 15 al 22 febbraio, i Giochi hanno raggiunto la loro massima intensità, intrecciando performance sportive memorabili con l’ospitalità e i sapori dei territori che hanno ospitato l’evento.
Gli Azzurri brillano: risultati italiani da ricordare
L’Italia ha vissuto una settimana indimenticabile, costruendo un bottino di medaglie che ha superato ogni precedente record nazionale alle Olimpiadi invernali. Nel medagliere finale, infatti, l’Italia ha centrato 30 podi complessivi — 10 ori, 6 argenti e 14 bronzi — piazzandosi al quarto posto assoluto tra le nazioni più medagliate della rassegna olimpica.
Tra i momenti più intensi ci sono:
🥇 Federica Brignone
La campionessa azzurra ha confermato la sua classe nel gigante femminile, conquistando l’oro olimpico in una gara perfetta, davanti alla svedese Sara Hector e alla norvegese Thea Louise Stjernesund.
🥇 Lisa Vittozzi
Nel biathlon, Vittozzi ha regalato un’altra medaglia d’oro all’Italia nella prova di inseguimento, un risultato che ha coronato una carriera d’altissimo livello.
🥈 Federico Tomasoni e Simone Deromedis
Grande giornata dello ski cross maschile: l’Italia ha firmato una doppietta con oro e argento, con Deromedis davanti a Tomasoni, una coppia che ha acceso gli impianti alpini con una gara spettacolare.
🥉 Andrea Giovannini
Nel pattinaggio di velocità, Giovannini ha conquistato il bronzo nella mass start, regalando un’altra emozione al pubblico italiano e contribuendo al record di medaglie.
Questi risultati, insieme alle medaglie conquistate nelle discipline precedenti, hanno segnato una delle migliori performance olimpiche della storia azzurra, con podi in oltre dieci discipline diverse.
Le montagne, il ghiaccio e la tavola: il contesto olimpico italiano
Se i risultati sportivi hanno acceso l’adrenalina, è stato il contesto umano e territoriale a trasformare queste giornate in un evento unico. Le Dolomiti hanno vissuto ogni gara come fosse una festa di paese, con rifugi e ristoranti pieni di tifosi internazionali; le valli si sono animate di colori, bandiere e conversazioni in tante lingue diverse.
Nel cuore di Milano, le arene del ghiaccio hanno ospitato finali di pattinaggio e hockey seguite da migliaia di appassionati, che poi si sono riversati nei Navigli e nei ristoranti cittadini per celebrare le imprese degli atleti davanti a piatti di risotto, taglieri di salumi e vini lombardi di grande carattere.
Qui la tavola ha fatto da ponte tra culture: chef italiani e internazionali hanno reinterpretato sapori locali con ingredienti di qualità, trasformando ogni pasto in una celebrazione della convivialità.
Un’Olimpiade entrata nella storia
Le gare di curling, bob, sci di fondo e hockey hanno completato un quadro agonistico tra i più intensi degli ultimi decenni, culminato con le ultime finali e la spettacolare Cerimonia di Chiusura tenutasi all’Arena di Verona, che ha celebrato atleti, ospiti e pubblico internazionale.
La Norvegia ha dominato il medagliere generale con 41 medaglie totali, seguita da Stati Uniti e Paesi Bassi, mentre l’Italia ha festeggiato il suo miglior piazzamento olimpico di sempre nella storia della competizione.
La magia di Milano-Cortina resta viva
La settimana dal 15 al 22 febbraio ha mostrato un’Italia vincente, capace di competere ai massimi livelli sportivi e di accogliere il mondo con calore, stile e sapori autentici.
Milano–Cortina 2026 non resterà soltanto nei tabellini delle gare: resterà nei ricordi di chi ha vissuto ogni emozione sugli spalti, nei villaggi olimpici, nelle cucine che hanno lavorato senza sosta per servire piatti che raccontano la nostra cultura, e nella voglia di condividere.
Perché lo sport si vince sulla neve e sul ghiaccio…
ma si celebra anche a tavola.
🏅 In sintesi: medaglie italiane 15‑22 febbraio
- 10 ori, 6 argenti, 14 bronzi — record italiano di medaglie ai Giochi invernali 🇮🇹
- Prestazioni memorabili nello sci alpino, biathlon e discipline di velocità
- Podio storico di Andrea Giovannini nella mass start
ARTICOLO REDATTO DA: Andrea e Federico
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