La sedicesima edizione del Giro Handbike è stata presentata a Milano, nella sede di Palazzo Lombardia, alla presenza del sottosegretario alla Presidenza della Regione Lombardia con delega a Sport e Giovani, Federica Picchi. L’edizione 2026 della manifestazione paralimpica prevede cinque tappe distribuite in diverse regioni italiane, due delle quali si svolgeranno in Lombardia.
Il calendario prevede la partenza il 29 marzo a Noventa di Piave, in provincia di Venezia. La seconda tappa lombarda sarà il 21 giugno a Cesano Maderno, in provincia di Monza e Brianza, mentre il 12 luglio la competizione si sposterà a Monfalcone, in provincia di Gorizia. La quarta tappa si correrà il 6 settembre a Carugate, nel territorio della Città metropolitana di Milano, prima della conclusione prevista il 4 ottobre a Biella. Tutte le prove sono inserite nel calendario internazionale della categoria UCI C.1.
Un evento sportivo paralimpico di rilievo europeo
Alla presentazione hanno partecipato rappresentanti delle istituzioni sportive e del mondo paralimpico. Tra i presenti il presidente del Comitato regionale Lombardia della Federazione ciclistica italiana Stefano Pedrinazzi, il presidente della Commissione nazionale paraciclismo della stessa federazione Roberto Rancilio e il presidente del Comitato regionale Lombardia del Coni Claudio Pedrazzini. Presenti anche la vicepresidente della Federazione ciclistica italiana Lombardia con delega al paraciclismo Cinzia Ghisellini e Sergio Di Nicola per la giunta del Comitato italiano paralimpico.
All’incontro hanno preso parte inoltre i sindaci dei Comuni coinvolti nelle cinque tappe e il presidente della Provincia di Monza e Brianza Luca Santambrogio.
Nel suo intervento il sottosegretario Federica Picchi ha evidenziato il valore sportivo e sociale della manifestazione. «Il Giro d’Italia di handbike è uno degli eventi paralimpici più rilevanti in Europa e quest’anno farà tappa per due volte in Lombardia, portando con sé non solo una grande competizione sportiva, ma anche un messaggio potente di inclusione e ispirazione», ha dichiarato.
Il ruolo dello sport per l’inclusione
Picchi ha sottolineato come lo sport rappresenti uno strumento importante di valorizzazione delle persone con disabilità e un’occasione per promuovere una cultura dell’inclusione.
«Sono profondamente convinta che lo sport sia uno straordinario strumento di valorizzazione per le persone con diversa abilità», ha aggiunto il sottosegretario, ricordando alcune delle misure adottate dalla Regione Lombardia per sostenere eventi sportivi inclusivi.
Tra queste rientra la modifica dei criteri dei bandi regionali dedicati alle manifestazioni sportive, con l’aumento dal 10 al 15 per cento della quota di risorse riservata agli eventi che coinvolgono atleti con disabilità. Un’impostazione analoga è stata applicata anche ad altri strumenti regionali, come la Dote Sport e il bando dedicato agli impianti sportivi, che prevedono una quota di finanziamenti destinata alle famiglie con disabilità e incentivi per l’abbattimento delle barriere architettoniche.
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