Il turismo sta attraversando una fase di profonda trasformazione, orientata sempre più verso modelli di ospitalità sostenibile, esperienziale e integrata con il territorio. In questo contesto si afferma la figura del Gestore di Glamping, individuata dall’Istituto Europeo del Turismo (IET) come uno dei profili emergenti più rilevanti per il settore turistico contemporaneo. Una professionalità che intercetta nuove esigenze di mercato e che trova particolare spazio anche in regioni a forte vocazione naturalistica e turistica come la Lombardia.
Secondo l’IET, ente di riferimento nella formazione turistica fondato dall’imprenditore Nicola Carbonara, il Gestore di Glamping rappresenta una risposta concreta alla domanda di esperienze di viaggio attente all’ambiente, alla qualità dell’accoglienza e alla valorizzazione dei territori locali.
Un ruolo tra ospitalità, sostenibilità e innovazione
Il Gestore di Glamping non coincide con la figura tradizionale dell’albergatore. Si tratta di un professionista polivalente, in grado di unire competenze tipiche dell’hôtellerie a una solida preparazione in ambito ambientale, gestionale e progettuale. Le strutture che rientrano nel mondo del glamping, come tende di lusso, lodge, eco-chalet, bubble room, yurte o case sugli alberi, richiedono un approccio specifico, capace di coniugare comfort, integrazione paesaggistica e sostenibilità.
Questa figura è chiamata a ideare, avviare e gestire strutture ricettive non convenzionali, spesso collocate in contesti naturali di pregio, come aree montane, lacustri o rurali. In Lombardia, dove convivono parchi naturali, laghi e zone alpine, il glamping si sta affermando come modello di sviluppo turistico alternativo, capace di generare valore economico nel rispetto dell’ambiente.
Il percorso formativo dell’Istituto Europeo del Turismo
Per rispondere alla crescente richiesta di competenze specialistiche, l’Istituto Europeo del Turismo ha strutturato un percorso formativo dedicato alla figura del Gestore di Glamping. Il programma affronta in modo organico tutti gli aspetti fondamentali della professione, partendo dalla definizione del concetto di glamping e dalle sue caratteristiche distintive.
La formazione approfondisce il quadro normativo di riferimento, includendo autorizzazioni edilizie, turistiche, paesaggistiche e sanitarie, oltre alla redazione del business plan, con particolare attenzione all’analisi dei costi, dei ricavi, della stagionalità e delle strategie di pricing. Ampio spazio è riservato all’allestimento e all’avvio delle strutture secondo criteri ecologici, alla progettazione del verde e degli spazi esterni e alla corretta integrazione con il paesaggio circostante.
Gestione, marketing e adempimenti normativi
Il percorso didattico include moduli dedicati alla scelta delle tipologie abitative, alla valutazione dei rischi ambientali e alla progettazione di servizi ed esperienze legate al territorio, come attività naturalistiche ed enogastronomiche. Un focus specifico riguarda la comunicazione e il marketing turistico, con lo studio dei principali portali di prenotazione, delle strategie digitali, dei siti web e delle collaborazioni con tour operator.
Non manca l’approfondimento sugli aspetti amministrativi e legislativi, dall’apertura della Partita IVA all’iscrizione al Registro delle Imprese turistiche, fino agli adempimenti previdenziali e alle autorizzazioni comunali e sanitarie necessarie per l’avvio dell’attività.
Un corpo docente con esperienza sul campo
A garantire la qualità del percorso formativo è un corpo docente composto da professionisti con competenze consolidate nei settori dell’ambiente, del paesaggio e dell’hospitality management. Tra i docenti figurano Giovanni Guerra, agronomo e architetto del paesaggio specializzato in valutazioni ambientali, Sacha Mauro De Giovanni, esperto in economia del turismo e progetti europei legati alle aree protette, e Pietro Domenico Deleonardis, con oltre vent’anni di esperienza nella direzione e consulenza alberghiera in Italia e all’estero.
Una figura chiave per lo sviluppo dei territori
Con l’attenzione dedicata al Gestore di Glamping, l’Istituto Europeo del Turismo contribuisce a definire nuovi standard professionali per un comparto in espansione, promuovendo una visione dell’ospitalità che valorizza qualità, sostenibilità e territorio. Un approccio particolarmente rilevante per regioni come la Lombardia, dove il turismo sostenibile rappresenta una leva strategica per lo sviluppo locale e per la tutela del patrimonio naturale.
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