Il prossimo 28 febbraio il Museo del Tessile di Busto Arsizio si trasformerà nuovamente nel cuore della cultura gaelica in Italia. Nella sede di via Volta 6, luogo simbolo del patrimonio industriale bustocco e già casa del Bustofolk Festival, è in programma la IX edizione del Busto Feis, competizione internazionale di danza irlandese promossa dall’Accademia Danze Irlandesi Gens d’Ys.
L’evento rappresenta uno dei due soli appuntamenti internazionali di questo genere organizzati sul territorio nazionale e richiama ogni anno atleti, scuole e famiglie da diversi Paesi, con un impatto significativo anche per la città di Busto Arsizio e per l’intera provincia di Varese.
Gare internazionali e giuria di livello mondiale
Le competizioni si svolgeranno dalle 8 alle 19 e vedranno la partecipazione di oltre 240 ballerini iscritti, appartenenti a 27 scuole diverse e in rappresentanza di 13 nazioni. Accanto ai danzatori provenienti da Francia, Germania, Regno Unito e Dubai, l’edizione 2026 registra il debutto degli atleti provenienti dalla Bulgaria.
A valutare le esibizioni nelle danze soliste e di gruppo, comprese le tradizionali Ceili, sarà una giuria internazionale composta da Kevin McCarron, ADCRG di Birmingham, e Justine Ward-Mallinson, ADCRG di Manchester, entrambi certificati dalla Commissione irlandese per la danza gaelica. Le performance saranno accompagnate dalla musica dal vivo dei maestri Kristián Fišl, da Praga, e Doina Bora, da Bucarest.
Nuovi trofei ispirati alla leggenda di Ys
L’edizione 2026 è strettamente legata all’identità dell’accademia organizzatrice. Il nome “Gens d’Ys” richiama infatti la leggenda bretone della città sommersa di Ys. Per rendere omaggio a questo mito sono state introdotte due nuove competizioni freestyle: il Trofeo Gradlon, Reel Freestyle dedicato al re della leggenda, e il Trofeo Dahut, Slip Jig riservato alle dame e ispirato alla figura della principessa.
Tornano inoltre i Treble Reel a tema. Per il 2026 il filo conduttore sarà “I decenni del ’900”, con un percorso che porterà sul palco mode e costumi dagli anni Venti agli anni Ottanta, in un dialogo tra tradizione coreutica e immaginario storico.
Ceili night e iniziative collaterali aperte alla città
Al termine delle competizioni, intorno alle 21.30, prenderà il via la ceili night, serata danzante aperta a tutti e a ingresso gratuito, con la musica dal vivo dei The Keltaholics. Bodhrán, violino, chitarra e bouzouki accompagneranno il pubblico alla scoperta delle sonorità irlandesi e bretoni, ricreando l’atmosfera delle antiche feste popolari.
Per l’intera giornata sarà inoltre allestito un mercatino dell’artigianato celtico con area food & drink, contribuendo a trasformare il Museo del Tessile in uno spazio di incontro tra culture diverse e tra comunità locale e ospiti internazionali.
Tra le iniziative culturali spicca anche la collaborazione con Tosi, in arte Tarlisu, che proporrà il “Firla Furla”, tradizionale gioco dei nonni bustocchi realizzato con un bottone e due fili. Un simbolo dell’identità locale che dialoga idealmente con la dimensione internazionale della manifestazione.
Sinergia con il turismo e sostegno delle istituzioni
Per la prima volta è stata attivata una collaborazione con l’Ente del Turismo della Provincia di Varese, con l’obiettivo di favorire la permanenza sul territorio di atleti e famiglie attraverso proposte dedicate alla scoperta delle bellezze provinciali oltre i confini della gara.
La manifestazione, organizzata dall’Accademia Danze Irlandesi Gens d’Ys, è realizzata con il contributo e il patrocinio di Regione Lombardia, della Città di Busto Arsizio e della Fondazione Comunitaria del Varesotto. Concedono inoltre il patrocinio l’Ambasciata d’Irlanda in Italia, il Consolato Generale d’Irlanda a Milano e l’Ente Nazionale del Turismo Irlandese.
Fondata nel 1993, Gens d’Ys è la prima accademia italiana dedicata alle danze tradizionali irlandesi. Presente per l’anno accademico 2025-2026 con 38 sedi attive in 27 città e oltre cento corsi settimanali, l’associazione rappresenta oggi una realtà consolidata nel panorama culturale nazionale e mantiene da anni un legame istituzionale con le autorità irlandesi in Italia.
L’appuntamento del 28 febbraio conferma così Busto Arsizio come punto di riferimento lombardo per la diffusione della cultura gaelica, con un evento capace di coniugare sport, tradizione e valorizzazione del territorio.
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