In occasione della Milano Design Week 2026, Triennale Milano presenta un ampio programma di mostre, installazioni e incontri dedicati al design e all’architettura contemporanea. L’istituzione culturale milanese conferma così il proprio ruolo di riferimento nel panorama internazionale della progettazione.
Il pubblico potrà visitare diversi percorsi espositivi, tra cui la mostra “Barber | Osgerby. Alphabet”, curata da Marco Sammicheli e allestita da Studio Mille. La retrospettiva ripercorre oltre trent’anni di attività dello studio londinese fondato da Edward Barber e Jay Osgerby, raccontando l’evoluzione della loro ricerca progettuale dal 1990 al 2022.
Durante la settimana del design sarà inoltre possibile scoprire il nuovo allestimento del Museo del Design Italiano. Il progetto espositivo è curato da Marco Sammicheli e Marilia Pederbelli e propone una rilettura aggiornata della collezione permanente dell’istituzione.
Completano il programma due grandi esposizioni dedicate a protagonisti del design internazionale. La mostra “Andrea Branzi by Toyo Ito. Continuous Present”, realizzata da Triennale Milano insieme alla Fondation Cartier pour l’art contemporain, presenta il lavoro di Andrea Branzi attraverso lo sguardo dell’architetto giapponese Toyo Ito. Accanto a questa esposizione si trova la retrospettiva “Lella and Massimo Vignelli. A Language of Clarity”, curata da Francesca Picchi con Marco Sammicheli e Studio Mut.
Il nuovo percorso del Museo del Design Italiano
Il rinnovato percorso del Museo del Design Italiano propone una lettura aggiornata della collezione permanente di Triennale Milano. L’esposizione riunisce circa 400 oggetti che raccontano la storia del design italiano dagli anni Venti ai primi anni Duemila.
Il percorso segue un ordine cronologico e mette in relazione i principali protagonisti della progettazione con i cambiamenti dell’industria e della società. Accanto alla sequenza temporale compaiono cinque approfondimenti tematici, concepiti come installazioni dinamiche e interattive.
Il progetto presta particolare attenzione ai temi dell’accessibilità e dell’esperienza di visita. L’obiettivo è offrire nuove prospettive sulla storia del design italiano e sul suo rapporto con il contesto culturale e produttivo del Paese.
Le grandi retrospettive dedicate ai protagonisti del design
Tra le principali esposizioni della Design Week figura “Barber | Osgerby. Alphabet”, prima grande retrospettiva dedicata allo studio londinese Barber Osgerby. Il percorso presenta i progetti più significativi realizzati dai due designer nel corso di oltre trent’anni di attività.
La mostra evidenzia anche il rapporto tra lo studio britannico e il sistema produttivo italiano. Numerosi progetti nascono infatti dalla collaborazione con aziende e produttori italiani, contribuendo a rafforzare il dialogo internazionale nel campo del design.
Un’altra esposizione centrale è “Andrea Branzi by Toyo Ito. Continuous Present”, dedicata alla figura di Andrea Branzi, tra i protagonisti del design italiano del secondo Novecento. Il percorso riunisce installazioni, disegni, oggetti e fotografie che raccontano l’evoluzione del pensiero progettuale di Branzi.
La mostra approfondisce anche il suo ruolo all’interno di Triennale Milano, dove ha lavorato come progettista, teorico e curatore per quasi cinquant’anni. Un’installazione site specific è dedicata al progetto “No Stop City”, realizzato tra il 1969 e il 1972, uno dei lavori più rappresentativi della critica alla metropoli contemporanea.
Accanto a queste esposizioni si sviluppa la retrospettiva “Lella and Massimo Vignelli. A Language of Clarity”. Il percorso racconta il contributo dei due designer allo sviluppo della grafica e del design internazionale, tra Milano e New York. La mostra nasce in collaborazione con il Vignelli Center for Design Studies del Rochester Institute of Technology.
Le installazioni dedicate a Ettore Sottsass e Casa Lana
Durante la Milano Design Week prosegue anche il progetto espositivo dedicato a Ettore Sottsass. La mostra si sviluppa nello spazio attorno all’installazione permanente di Casa Lana, uno degli ambienti domestici progettati dal designer negli anni Sessanta a Milano.
Casa Lana ricostruisce il nucleo centrale di una residenza privata progettata da Sottsass. Lo spazio, concepito come una sorta di piazza domestica, è pensato per favorire l’incontro, la conversazione e l’ascolto della musica.
Accanto all’installazione permanente viene presentata una nuova esposizione dedicata al lavoro dell’architetto e designer, figura tra le più influenti del design del Novecento.
Le mostre dedicate alle aziende e ai progetti internazionali
Come nelle edizioni precedenti della Milano Design Week, Triennale Milano ospita anche progetti realizzati da istituzioni culturali e aziende internazionali. Queste iniziative permettono di approfondire alcuni temi centrali del dibattito contemporaneo sul design.
Tra le installazioni visitabili figura “CASA ULTRAPIEGA”, progetto promosso da Anonima Castelli e progettato dallo studio Spalvieri & Del Ciotto. L’installazione si trova nel Giardino di Triennale e mette in scena una struttura architettonica che sostiene le sedute Ultrapiega attraverso un sistema di cavi in tensione.
Un altro progetto è “The Eames Houses”, realizzato dall’Eames Office. L’installazione esplora l’architettura residenziale di Charles e Ray Eames e presenta disegni d’archivio, filmati, fotografie e modelli in scala di diverse abitazioni progettate dalla coppia di designer.
La mostra “Fredericia: una cronaca del design danese” racconta invece l’evoluzione del design del mobile attraverso la storia dell’azienda Fredericia. Il percorso mette in relazione il lavoro di designer storici come Børge Mogensen e Hans J. Wegner con le collaborazioni contemporanee.
Tra i progetti presenti figura anche “Continuum”, iniziativa che valorizza l’archivio storico del marchio Gebrüder Thonet Vienna. L’installazione mette in dialogo materiali storici e produzione artistica contemporanea, grazie alla collaborazione con l’artista Quayola.
Completano il programma il progetto “HYLEtech lab Light in Matter – variazioni sul tema dell’architettura”, dedicato alla sperimentazione architettonica, e la mostra “Frans Dijkmeijer: The Silent Pioneer”, che racconta l’opera del tessitore e designer tessile olandese attraverso materiali d’archivio e interventi di arte contemporanea.
Il public program e gli incontri della settimana del design
Durante la Milano Design Week Triennale Milano organizza anche un programma di incontri con designer, architetti e studiosi provenienti da diversi Paesi. Gli appuntamenti approfondiscono i temi della progettazione contemporanea e il rapporto tra design, cultura e innovazione.
Tra gli eventi in calendario figura la lecture dell’architetto Toyo Ito, prevista per lunedì 20 aprile alle ore 11.00. L’incontro è organizzato insieme alla Fondation Cartier pour l’art contemporain e si svolge nell’ambito della mostra dedicata ad Andrea Branzi.
Nel periodo della Design Week, dal 20 al 26 aprile, Triennale Milano rimarrà aperta al pubblico con orario continuato dalle 10.30 alle 21.00, con ultimo ingresso alle ore 20.00.
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