Oggi, mercoledì 18 febbraio, alle 20.45, presso la Sala Previato in Piazza della Vittoria 2 a San Giuliano Milanese, si terrà l’incontro pubblico dal titolo «Dalla casa ai servizi. Una città che si prende cura».
L’appuntamento rappresenta un momento di confronto sui temi del diritto alla casa, dei servizi sociali e della sanità territoriale, con particolare attenzione alla tutela della dignità delle persone e alla qualità dei servizi rivolti ai cittadini.
All’incontro parteciperanno Paola Pizzighini, consigliera regionale del Movimento 5 Stelle Lombardia, Emanuele Manzoni, assessore al Welfare del Comune di Lecco (AVS), e Giorgio Mantoan, consigliere metropolitano e medico di base (PD). A moderare il dibattito sarà il giornalista Valerio Esposti.
Nel corso della serata sarà affrontata anche la situazione della sanità pubblica lombarda, tema che nelle ultime settimane è stato oggetto di confronto politico in sede istituzionale.
Le criticità della sanità lombarda
«La sanità pubblica lombarda è diventata un’emergenza quotidiana, ma la Giunta continua a raccontare un sistema “eccellente” che non corrisponde alla realtà di pazienti e operatori», afferma Pizzighini.
La consigliera ricorda che lo scorso 10 febbraio tutte le opposizioni hanno chiesto e ottenuto una seduta straordinaria in Consiglio regionale, preceduta da un presidio sotto Palazzo Lombardia con lo slogan «Basta con il ricatto: vuoi curarti? Paga».
«In Aula abbiamo portato i problemi che ogni cittadino conosce sulla propria pelle: liste d’attesa interminabili, medici di base introvabili, Pronto Soccorso al collasso perché sul territorio non c’è risposta. In trent’anni il centrodestra ha progressivamente indebolito il servizio pubblico, aprendo sempre più spazio al privato: oggi in Lombardia i cittadini sono costretti a spendere oltre 7 miliardi l’anno di tasca propria per prestazioni sanitarie, e nonostante questo la maggioranza insiste su un’ulteriore privatizzazione».
Il tema della “super intramoenia”
Tra i punti più contestati vi è la cosiddetta «super intramoenia», definita da Pizzighini come un sistema di pacchetti assicurativi a pagamento all’interno di strutture pubbliche.
«Creano corsie preferenziali per chi ha una polizza privata, usando ospedali e strumenti pagati da tutti. È il contrario dell’universalismo: chi può permetterselo salta la fila, gli altri continuano ad aspettare mesi. Come opposizioni abbiamo presentato un documento unitario con proposte molto concrete».
L’incontro è aperto al pubblico e si propone come spazio di dialogo sui diritti sociali, sull’accesso equo ai servizi e sulla necessità di rafforzare il ruolo delle città nella tutela della salute e della dignità delle persone.
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