La Lombardia si trova nel pieno di una ondata di freddo intenso che sta portando temperature eccezionalmente basse su larga parte della regione. La massa d’aria gelida, presente da diversi giorni, sta interessando sia le aree alpine sia la pianura, con condizioni invernali rigorose che non si vedevano da anni.
Record di gelo a Livigno: -22°C, minimo dal 2019
Tra i dati più significativi raccolti dalla rete di monitoraggio di Arpa Lombardia, spicca la temperatura registrata a Livigno, nella provincia di Sondrio: -22 gradi Celsius, il valore più basso fatto registrare dal 2019 in questa località alpina situata oltre i 1.800 metri di quota. Qui la combinazione di aria fredda, assenza di nuvole e aria secca ha favorito un calo termico marcato durante le ore notturne.
Anche nelle altre valli alpine della provincia di Sondrio il gelo si è fatto sentire con forza, con temperature molto rigide registrate a Santa Caterina Valfurva e a Bormio, località che tra meno di un mese ospiterà gare di sci alpino di livello internazionale.
Gelo in pianura: sottozero anche nelle aree urbane
Il freddo non è rimasto confinato alle montagne. Anche nelle zone pianeggianti della Lombardia le minime si sono portate abbondantemente sotto lo zero. Nelle aree a nord e nord‑ovest di Milano, i valori notturni si sono avvicinati ai -8°C, mentre ulteriori punte di gelo sono state registrate nel capoluogo di Sondrio (-9°C) e in città come Varese (-5°C).
Queste temperature eccezionalmente basse per la pianura lombarda rendono difficile il riscaldamento degli ambienti e aumentano il rischio di ghiaccio sulle strade, soprattutto nelle ore notturne e al primo mattino, con possibili ripercussioni sulla circolazione stradale e sui servizi quotidiani.
Arpa Lombardia: freddo ancora protagonista nei prossimi giorni
Le previsioni elaborate da Arpa Lombardia indicano che la fase di freddo intenso non è destinata a concludersi rapidamente. Nei prossimi giorni sono attese gelate diffuse, soprattutto nella fascia notturna e mattutina, anche nelle aree di pianura e nelle città.
La tendenza termica, tuttavia, mostra una progressiva attenuazione del gelo, con temperature che dovrebbero aumentare gradualmente: inizialmente sulle Alpi e poi, con un certo ritardo, anche nella bassa pianura. Rimane alta l’attenzione sulle condizioni asciutte e stabili, con possibilità di deboli nevicate sulle zone alpine tra giovedì 8 e venerdì 9 gennaio.
Possibile evoluzione meteorologica a metà gennaio
Un cambiamento più deciso è atteso verso la metà del mese, quando un possibile rimescolamento della circolazione atmosferica potrebbe portare piogge e nevicate più diffuse su un’area più ampia della regione. Questo scenario potrebbe far aumentare le temperature medie e attenuare l’azione del gelo.
Fino ad allora, però, il freddo rimane protagonista, con la Lombardia che sta vivendo una delle ondate invernali più intense degli ultimi anni, in grado di influenzare non solo il clima in montagna, ma anche le condizioni quotidiane nei centri urbani.
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