Dopo il grave incidente avvenuto nella notte di Capodanno a Crans-Montana, Regione Lombardia ha attivato immediatamente il proprio sistema di emergenza sanitaria, offrendo la piena disponibilità ad accogliere e curare i feriti. La comunicazione ufficiale è stata trasmessa al Ministero degli Affari Esteri, mettendo a disposizione competenze, strutture e personale specializzato.
Come spiegato dall’assessorato regionale al Welfare, è stata attivata la Consolle delle Maxi Emergenze di Areu – Agenzia Regionale Emergenza Urgenza – insieme all’intera rete ospedaliera lombarda. In considerazione della gravità delle ustioni riportate da alcuni giovani coinvolti, è stato inoltre allertato il Centro Grandi Ustionati dell’ospedale Niguarda di Milano.
I primi tre italiani trasferiti al Niguarda
Nella mattinata di giovedì 1 gennaio 2026 sono arrivati in elicottero al Niguarda i primi tre cittadini italiani coinvolti nell’esplosione. Si tratta di una ragazza di 29 anni e di due ragazzi di 16 anni, tutti intubati e con ustioni estese tra il 30 e il 40 per cento del corpo, secondo le indicazioni cliniche fornite dall’ospedale di Sion.
L’assessore regionale al Welfare Guido Bertolaso, intervenuto al punto stampa all’ospedale milanese, ha dichiarato: «Sono arrivati in elicottero i primi 3 italiani. Il centro ustioni del Niguarda è pronto con 18 posti letto. Siamo pronti a farci carico di persone di ogni nazionalità, come abbiamo detto al Governo svizzero tramite il ministero degli Esteri. Questa è la struttura in cui possiamo garantire la migliore assistenza».
Squadre specializzate e supporto alle famiglie
La Regione non esclude ulteriori trasferimenti nelle prossime ore, anche se la situazione clinica di alcuni feriti resta estremamente delicata. «Potrebbero arrivare altri due connazionali – ha spiegato Bertolaso – che però ora sono in condizioni troppo critiche per poter essere trasportati».
Parallelamente è stata attivata una squadra di specialisti per la valutazione delle ustioni, il cosiddetto burn assessment team, inviata negli ospedali svizzeri su richiesta del Governo, in collaborazione con il Dipartimento nazionale di Protezione civile. L’obiettivo è monitorare le condizioni dei feriti italiani e valutare eventuali trasferimenti in sicurezza. È stato inoltre predisposto un supporto psicologico dedicato alle famiglie coinvolte.
Fontana: «Massima disponibilità e vicinanza alle famiglie»
Anche il presidente di Regione Lombardia Attilio Fontana ha espresso la vicinanza dell’istituzione alle vittime e ai loro familiari, sottolineando l’immediata attivazione del piano di maxi-emergenze. «Dalle prime ore del mattino è stato attivato il piano di maxi emergenze lombardo, in seguito alla grave esplosione avvenuta durante la festa di Capodanno a Crans-Montana», ha affermato.
Fontana ha aggiunto: «Seguiamo la situazione a stretto contatto con le autorità svizzere e abbiamo dato la massima disponibilità per garantire tutto il supporto necessario. Rinnoviamo l’invito alle famiglie che ancora non hanno notizie dei propri cari a mettersi in contatto con la Farnesina».
Il ringraziamento ai soccorritori
Il governatore lombardo ha infine rivolto un ringraziamento a tutto il personale impegnato nell’emergenza: «Un ringraziamento va alle donne e agli uomini impegnati nei soccorsi e in ospedale. La nostra vicinanza va alle famiglie delle vittime e a tutti i giovani coinvolti in questa tragedia».
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