L’Ente Nazionale per l’Aviazione Civile (Enac) ha emesso in via cautelativa la sospensione della licenza di volo a Bortolo Giorgio Oliva, imprenditore di 66 anni originario della provincia di Brescia, dopo che l’uomo è atterrato per la terza volta nel giro di pochi mesi con il suo elicottero sulle piste da sci del comprensorio Maniva Ski, nel Bresciano.
L’ultimo episodio si è verificato il 28 dicembre 2025, quando Oliva ha pilotato il proprio velivolo direttamente in prossimità delle aree dedicate alla sciata, sollevando nuovamente dubbi sull’osservanza delle norme aeronautiche e sulla sicurezza per gli altri frequentatori delle piste.
Tre atterraggi in un anno
Secondo i riscontri delle autorità, si tratta del terzo atterraggio non conforme in meno di un anno. Prima di quello di fine dicembre, Oliva aveva già fatto arrivare il suo elicottero in quota il 13 dicembre sempre a Maniva Ski, e in aprile 2025 nella zona degli impianti di Madonna di Campiglio, nel Trentino, atterrando in un’area non autorizzata per l’uso di aeromobili privati.
Nel caso di Madonna di Campiglio, la manovra era costata all’imprenditore una sanzione pecuniaria per violazione delle normative locali che vietano voli e atterraggi privati oltre quote prestabilite senza il rilascio di permessi specifici.
Motivi della sospensione
La decisione di sospendere la licenza di volo è stata motivata da ragioni di sicurezza, in quanto gli atterraggi ripetuti, secondo l’Ente, “hanno comportato un pregiudizio per la flight safety e per l’incolumità delle persone presenti nelle aree sorvolate o vicino alle piste”.
Il procedimento era già stato avviato il 18 dicembre 2025, dopo la prima delle manovre compiute nelle immediate vicinanze delle piste del Maniva.
Il provvedimento dell’Enac mira a tutelare la sicurezza del volo e delle persone in montagna, dove la presenza di sciatori, personale degli impianti, operatori e altri frequentatori è numerosa soprattutto nelle settimane di alta stagione invernale.
Le normative italiane prevedono regole rigorose per l’utilizzo di aeromobili privati in prossimità di aree affollate o infrastrutture ricreative, con l’obiettivo di evitare rischi legati a sorvoli e atterraggi non pianificati.
Reazioni e aspetti giudiziari
La sospensione della licenza privativa obbliga Oliva a non pilotare l’elicottero finché non si concluderà l’iter istruttorio dell’Enac. La misura resta in vigore in via cautelativa e potrebbe essere confermata o modificata a seconda degli sviluppi del procedimento amministrativo.
Negli anni scorsi era già stato coinvolto in un incidente in elicottero in Valle d’Aosta, dove un passeggero perse la vita in un volo precedente; Oliva fu poi imputato e patteggiò una pena sospesa per omicidio colposo.
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