Due scritte con contenuti minacciosi rivolti alla presidente del Consiglio sono comparse a Busto Arsizio nel giro di due giorni, facendo scattare l’intervento della Polizia di Stato e l’apertura di accertamenti da parte della Digos della Questura di Varese e del commissariato cittadino.
Il primo episodio risale a lunedì 15 dicembre 2025, quando la frase “Spara a Giorgia” è stata tracciata con vernice rossa sulla facciata della sede della Lega in città. Oltre al testo, sulla parete sarebbero comparsi anche simboli e sigle che richiamano l’iconografia delle Brigate Rosse, elemento che ha alzato il livello di attenzione degli investigatori.
La seconda scritta è stata segnalata oggi, mercoledì 17 dicembre 2025, in viale Repubblica, sul muro che divide uno sportello Spi-Cgil dalla sede del Partito Democratico. In questo caso la frase è stata realizzata con vernice nera, ma il contenuto è risultato identico al precedente.
Accertamenti su telecamere e possibili collegamenti
Gli investigatori stanno lavorando per individuare chi abbia materialmente scritto le frasi e per chiarire se i due episodi siano riconducibili alla stessa mano.
Tra gli accertamenti in corso rientrano la raccolta di testimonianze e la verifica delle immagini delle telecamere presenti nelle aree interessate, utili a ricostruire orari, movimenti e possibili vie di fuga.
Indagine in corso
Al momento non risultano rivendicazioni ufficiali. La Digos prosegue le verifiche per identificare i responsabili e valutare l’eventuale rilevanza penale dei contenuti, oltre al profilo di minaccia e intimidazione politica che episodi del genere possono generare.
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