La Consigliera regionale del Movimento 5 Stelle Lombardia, Paola Pollini, ha partecipato alla conferenza stampa organizzata dal WWF Italia sull’emergenza bracconaggio in Lombardia.
Il WWF ha sottolineato come il fenomeno del bracconaggio rappresenti una minaccia concreta per la biodiversità, oltre a ledere l’immagine dell’Italia a livello internazionale.
L’associazione ha inoltre denunciato il progressivo indebolimento dei presidi di controllo e tutela ambientale, frutto di scelte politiche discutibili sia a livello regionale che nazionale.
Le parole di Paola Pollini
Durante l’incontro, la Consigliera Paola Pollini (M5s) ha dichiarato: «Da cittadina mi chiedevo come fosse possibile che Regione Lombardia scrivesse leggi così deboli e contraddittorie, per la tutela della fauna. Oggi, da rappresentante delle istituzioni mi rendo ancor più conto di quanto quelle leggi non fossero frutto di errori, ma di una volontà politica che troppo spesso contrasta con il buon senso e l’interesse collettivo».
I dati pubblici e le informazioni del SOARDA (Sezione Operativa Antibracconaggio e Reati in Danno agli Animali, un reparto speciale dei Carabinieri Forestali) confermano l’aumento del bracconaggio.
«Le preoccupazioni non erano frutto di allarmismi: siamo di fronte a un fenomeno radicato e organizzato, che devasta ecosistemi e mina l’immagine del nostro Paese. Eppure, invece che contrastarlo, le politiche regionali – avallate dal governo – indeboliscono i presidi di tutela ambientale e allargano le maglie normative. Purtroppo, atti politici sbagliati finiscono per incoraggiare quel senso di impunità alla base di comportamenti illegali. Rischiamo di tornare indietro di decenni nella tutela della fauna selvatica. Il costo del bracconaggio, in termini ambientali, non può più essere sostenuto dalla collettività a favore dell’interesse di pochi. Serve un cambio di rotta immediato: leggi, investimenti e tutela di chi opera per i controlli sul territorio. Ci vuole la volontà politica di non barattare la tutela ambientale. Il bracconaggio non cala perché non lo si contrasta adeguatamente. Oggi lo dicono i numeri. Le istituzioni devono ascoltare. Come Movimento Cinque Stelle, continueremo a batterci per la tutela dell’ambiente», ha aggiunto Pollini.
Dati e campagne del WWF
L’evento – promosso da WWF nell’ambito della campagna “Stop Bracconaggio” – ha portato all’attenzione dell’opinione pubblica i dati raccolti in collaborazione con il nucleo SOARDA dei Carabinieri Forestali.
I numeri confermano un preoccupante aumento degli episodi di bracconaggio, in particolare nelle province di Brescia, Bergamo e Pavia.
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