Connessioni globali, sperimentazione curatoriale e una visione sempre più sistemica del progetto: il Salone del Mobile.Milano 2026 (21-26 aprile, Fiera Milano Rho) si presenta come un’infrastruttura culturale ed economica in evoluzione, capace di anticipare le coordinate del design contemporaneo e del futuro prossimo del settore.
I numeri confermano il respiro internazionale della Manifestazione: oltre 1.900 espositori da 32 Paesi, con una presenza estera pari al 36,6%, 227 brand tra debutti e ritorni e 169.000 mq di superficie espositiva netta completamente sold out. Al centro, il ritorno delle Biennali EuroCucina con FTK – Technology For the Kitchen (106 brand da 17 Paesi) e del Salone Internazionale del Bagno (163 brand da 14 Paesi), affiancate da SaloneSatellite, che riunirà 700 designer under 35 e 23 Scuole e Università internazionali.
Nuove direttrici: Contract, Raritas e A Luxury Way
Tra le principali novità, l’avvio del percorso verso Salone Contract, progetto strategico di lungo periodo che prenderà forma nel 2026 con itinerari dedicati e un talk in fiera, in vista del debutto ufficiale nell’aprile 2027. Il Masterplan è affidato a Rem Koolhaas e David Gianotten (OMA) e punta a leggere l’evoluzione del mercato contract, dalla capacità di integrare sistemi e servizi al rafforzamento del networking B2B.
Debutta Salone Raritas. Curated icons, unique objects, and outsider pieces (padiglioni 9-11): una nuova piattaforma dedicata al collectible design con 25 espositori, curata da Annalisa Rosso ed exhibition design firmato Formafantasma. Un ponte tra produzione speciale e mercato del progetto, pensato per architetti, interior e hospitality.
Nel percorso A Luxury Way (padiglioni 13-15) prende forma Aurea, an Architectural Fiction, installazione immersiva ideata da Maison Numéro 20: un hotel immaginario che trasforma l’interior design in racconto emotivo e sensoriale, intrecciando heritage e innovazione.
Un Salone più leggibile e sostenibile
La 64ª edizione introduce un nuovo sistema di wayfinding sviluppato da Leftloft, ispirato alla logica delle reti metropolitane, per rendere l’esperienza di visita più chiara e intuitiva. La sostenibilità si conferma focus centrale e misurabile: il Salone rinnova la certificazione ISO 20121 per il triennio 2026-2028, rafforzando un approccio basato su misurazione, verifica e mitigazione degli impatti.
Milano e il mondo: una piattaforma globale
«Nel pieno di una fase geopolitica ed economica segnata da discontinuità – afferma Maria Porro, Presidente del Salone del Mobile.Milano – il Salone riafferma il suo ruolo di piattaforma strategica globale. Il sold-out e l’aumento della presenza estera sono il risultato di una strategia integrata e lungimirante, con Milano centro propulsore di una rete internazionale in espansione».
Il percorso di internazionalizzazione prosegue con nuove missioni in Francia e Spagna, il rafforzamento dei legami con Stati Uniti (collaborazione con Art Basel), India, Marocco, Turchia e Portogallo, oltre all’avvio di una partnership strategica in Arabia Saudita. In Giappone, la Collezione Permanente di SaloneSatellite ha messo in dialogo i giovani designer italiani con uno dei mercati più sofisticati.
Filiera, economia e territori
Secondo Claudio Feltrin, Presidente di FederlegnoArredo, la filiera legno-arredo nel 2025 ha registrato un fatturato alla produzione di 52,2 miliardi di euro (+1,3%), con esportazioni stabili (+0,4%). “In uno scenario volatile – sottolinea – il Salone del Mobile.Milano resta piattaforma strategica per il posizionamento internazionale delle imprese”.
Il legame con la città si rafforza durante la Milano Design Week, con il concerto inaugurale della Filarmonica della Scala, progetti urbani diffusi e oltre 200 showroom aperti. «Il Salone è un modello virtuoso di sviluppo sostenibile e innovazione», commenta Attilio Fontana, Presidente di Regione Lombardia, mentre il sindaco Giuseppe Sala evidenzia il ruolo della Manifestazione come motore di visioni condivise per Milano.
Con un Programma Culturale sempre più internazionale, nuove piattaforme progettuali e un’attenzione crescente a giovani, sostenibilità e mercati globali, il Salone del Mobile.Milano 2026 si conferma non solo evento di riferimento del design, ma ecosistema strategico capace di generare valore diffuso per la filiera e per i territori.
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