Milano mostra segnali contrastanti sul fronte del senso civico. Da un lato cresce la percezione di un progressivo indebolimento dei comportamenti solidali e della partecipazione collettiva, dall’altro resiste una componente significativa di cittadinanza attiva che continua a riconoscersi nei valori della solidarietà, del mutuo aiuto e della tutela dell’ambiente.
È quanto emerge dalla nuova indagine Ipsos sul senso civico dei milanesi, realizzata per Comieco e per il gruppo di associazioni promotrici del Panettone d’Oro – Premio alla Virtù Civica, presentata questa mattina a Milano da Andrea Scavo, Director Public Affairs di Ipsos Doxa.
Secondo la ricerca, il 61 per cento dei cittadini ritiene che il senso civico a Milano sia diminuito nel corso degli anni, mentre il 58 per cento considera oggi i milanesi più chiusi in se stessi rispetto al passato. Accanto a questa valutazione critica, tuttavia, oltre un terzo degli intervistati, pari al 35 per cento, continua a riconoscere nella città una diffusa attenzione verso le persone in difficoltà.
Valori individuali e partecipazione collettiva
Il senso civico, per la maggioranza dei milanesi, continua a fondarsi principalmente sui valori morali individuali, indicati dal 58 per cento degli intervistati. Accanto a questo elemento cresce però il peso del sentimento di appartenenza al territorio, che raggiunge il 26 per cento, mentre perde centralità l’idea che repressione e controlli rappresentino strumenti efficaci per rafforzare i comportamenti civici, indicata dal 37 per cento.
Emergono inoltre segnali di cambiamento nel modo in cui i cittadini immaginano il rafforzamento della cultura civica. Aumenta infatti la convinzione che un maggiore coinvolgimento dei cittadini nelle scelte pubbliche possa contribuire a migliorare il senso civico complessivo, un’opzione indicata dal 17 per cento dei rispondenti.
Le differenze tra generazioni
Le trasformazioni del senso civico risultano particolarmente evidenti se osservate attraverso la lente generazionale. I baby boomers sono la fascia più critica: il 71 per cento percepisce una diminuzione del senso civico nel tempo, ma allo stesso tempo il 42 per cento continua a difendere l’idea di una Milano solidale.
Tra i millennials e la generazione Z la percezione del calo appare meno accentuata, rispettivamente con il 53 e il 55 per cento. In queste fasce di età i valori morali individuali assumono un ruolo meno centrale rispetto ai boomers, mentre acquistano maggiore importanza il legame con il territorio e le esperienze collettive come fondamento del senso civico urbano.
La raccolta differenziata come pratica condivisa
All’interno di un quadro articolato, la raccolta differenziata si conferma uno degli ambiti più solidi del civismo milanese. Il 91 per cento dei cittadini la considera un’espressione concreta di senso civico. Migliorano anche il livello di informazione, l’impegno quotidiano e l’importanza attribuita a questa pratica, con incrementi significativi rispetto al passato.
Per una quota crescente di milanesi, la raccolta differenziata non rappresenta soltanto uno strumento di tutela ambientale, ma un comportamento che contribuisce a rafforzare l’attenzione alla collettività e al bene comune, diventando un’abitudine capace di incidere sui comportamenti quotidiani.
Ambiente, verde e trasporto pubblico al centro delle aspettative
Sul fronte delle politiche ambientali emerge un cambiamento di sensibilità. Perdono centralità le misure percepite come più onerose per i singoli, come il blocco del traffico o l’utilizzo dell’auto elettrica, mentre vengono considerate prioritarie le azioni strutturali. L’ampliamento del verde urbano è indicato come fondamentale dal 75 per cento dei rispondenti, mentre il rafforzamento del trasporto pubblico raggiunge il 77 per cento.
La valutazione complessiva delle politiche ambientali del Comune di Milano resta positiva, pur evidenziando margini di miglioramento, in particolare per quanto riguarda il verde pubblico, la Zona B e la qualità ambientale complessiva della città.
Il Panettone d’Oro e le storie di civismo quotidiano
I risultati dell’indagine sono stati presentati nel corso della conferenza stampa del Panettone d’Oro – Premio alla Virtù Civica, giunto alla ventiseiesima edizione. Durante l’incontro sono stati annunciati i cittadini e le associazioni premiate per l’impegno quotidiano nei quartieri, nei contesti di fragilità e nella vita sociale della città. La cerimonia ufficiale di premiazione è in programma sabato 31 gennaio al Teatro Franco Parenti di Milano.
Accanto alle storie legate alla tutela dell’ambiente, alla memoria, all’inclusione sociale e alla partecipazione, assume un rilievo particolare la vicenda di Giorgio Meszely. Dopo la morte del figlio Alessandro, scomparso a quindici anni per un malore mentre giocava a basket nel campetto di via Dezza, il padre ha trasformato il ricordo in un segno di comunità. I girasoli lasciati nel playground in memoria del ragazzo sono diventati un simbolo di solidarietà capace di coinvolgere cittadini, sportivi e realtà associative, dando forma concreta a un messaggio di attenzione e partecipazione collettiva.
Il premio è promosso dal Coordinamento Comitati Milanesi ed è sostenuto da Comieco – Consorzio Nazionale per il Recupero e Riciclo degli Imballaggi a base Cellulosica – insieme a numerose associazioni cittadine, con il patrocinio del Comune di Milano e della Città Metropolitana di Milano, il supporto di partner privati e il contributo di realtà attive sul territorio.
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