Il Salone del Mobile.Milano torna in India per consolidare il legame tra il sistema del design italiano e uno dei mercati più dinamici a livello globale. L’iniziativa si colloca alla vigilia della 64ª edizione della manifestazione, in programma dal 21 al 26 aprile 2026 a Fiera Milano Rho, hub fieristico internazionale che rappresenta il cuore lombardo dell’arredo e del progetto.
L’India si conferma un interlocutore strategico per le imprese italiane del settore. Alla scorsa edizione il Paese ha raggiunto la decima posizione tra i 160 Stati di provenienza dei visitatori, con oltre 4.490 operatori professionali presenti a Milano. L’Italia risulta inoltre il secondo Paese dell’Unione europea per valore dell’export di arredo verso l’India e tra i pochi con una bilancia commerciale attiva: tra gennaio e ottobre 2025 le esportazioni italiane hanno superato in modo significativo le importazioni, a testimonianza della competitività della manifattura nazionale.
Il potenziale del mercato indiano per il sistema lombardo
Per il Salone del Mobile.Milano, punto di riferimento globale per il design e l’arredamento con sede organizzativa in Lombardia, l’India non rappresenta solo un mercato di sbocco, ma un partner con cui costruire relazioni di lungo periodo.
«Il vero potenziale dell’India non risiede soltanto nei numeri che osserviamo oggi, ma nella traiettoria che sta disegnando» commenta Maria Porro, Presidente del Salone del Mobile.Milano. «Un Paese giovane, in rapido mutamento, con interlocutori che dimostrano una sensibilità marcata verso il progetto, la qualità, le soluzioni su misura e i servizi ad alto contenuto culturale. Qui il design non è percepito come semplice prodotto, ma come strumento di identità, visione e valore. Come Salone del Mobile.Milano siamo in India per costruire relazioni di lungo periodo, condividere prospettive e accompagnare le imprese italiane in un percorso che guarda lontano».
Secondo Porro, essere presenti oggi significa investire in un futuro comune fondato su creatività, rispetto reciproco e capacità di interpretare il cambiamento. Un orientamento che coinvolge direttamente le aziende lombarde, protagoniste storiche del comparto arredo-design.
Anche l’Ambasciata d’Italia in India sottolinea la rilevanza strategica del settore. «Felice di accogliere per il secondo anno il Salone del Mobile in India, a Delhi e Mumbai» afferma S.E. Antonio Bartoli, Ambasciatore d’Italia in India e Nepal. «L’India è già oggi il quarto maggiore importatore di beni d’arredamento a livello globale. Ma possiamo e dobbiamo fare di più, in un settore che in India supererà i 50 miliardi di euro entro il 2029. Arredamento e design sono l’immagine del nostro saper fare e di uno stile di vita ammirato nel mondo».
New Delhi: Salone Raritas tra arte e design da collezione
A New Delhi, nel contesto dell’India Art Fair, il Salone ha presentato Salone Raritas. Curated Icons, Unique Objects and Outsider Pieces, nuova piattaforma dedicata a pezzi unici, edizioni limitate, alto artigianato e design di ricerca, che debutterà ufficialmente alla 64ª edizione a Rho.
Il progetto punta a mettere in relazione il mondo del collezionismo con il sistema professionale del progetto, coinvolgendo architetti, interior designer, developer e operatori dell’hospitality e del contract. Annalisa Rosso, Editorial Director e Cultural Events Advisor del Salone, ha illustrato la visione culturale dell’iniziativa.
«Il design da collezione rappresenta un nuovo terreno di dialogo tra Italia e India» dichiara Rosso. «Salone Raritas nasce per dare voce a una produzione che unisce identità, ricerca, valore culturale e nuove prospettive di business, portando, per la prima volta, pezzi unici, edizioni limitate, alto artigianato e antiquariato al Salone del Mobile. Il mercato indiano, dove saperi manifatturieri, collezionismo e una nuova generazione di interlocutori stanno ridefinendo il valore del design, è naturalmente affine a questo nuovo percorso».
Il confronto tra progettisti e operatori culturali italiani e indiani ha evidenziato come il design possa diventare strumento di relazione e racconto, capace di connettere tradizioni e visioni contemporanee.
Mumbai: il contract come leva strategica
A Mumbai, centro nevralgico dell’economia indiana, l’attenzione si è concentrata sul mondo del contract, segmento sempre più rilevante per il real estate e l’hospitality di alta gamma. In questo contesto è stato presentato Salone Contract, piattaforma che debutterà ad aprile all’interno della manifestazione e che mira a interpretare la complessità dei grandi progetti contemporanei.
Il masterplan dell’iniziativa è affidato a Rem Koolhaas e David Gianotten dello studio OMA e concepisce il contract come un ecosistema integrato in cui progettazione, industria e servizi dialogano in modo strutturato. Il percorso prevede un programma di approfondimenti, forum tematici e attività di incoming internazionale, con un’evoluzione che porterà nel 2027 a una manifestazione dedicata.
«L’India sta attraversando una fase di forte sviluppo nel real estate e nell’hospitality» sottolinea Andrea Vaiani, Direttore Manifestazioni del Salone del Mobile.Milano. «In questo scenario, il Salone del Mobile.Milano si propone come piattaforma di incontro e collaborazione, pensata per favorire il dialogo tra imprese italiane, progettisti e operatori locali, e per costruire relazioni durature in un mercato dinamico e in continua evoluzione».
Nel corso dell’evento è stato inoltre presentato il report ICE “From Heritage to High-End: Made in Italy Furniture for India’s Luxury Projects”, che fotografa le opportunità per il Made in Italy nel segmento contract indiano, trainato dallo sviluppo dell’hospitality di lusso e dalla crescente domanda di soluzioni personalizzate.
«Italia e India condividono una relazione solida e in continua evoluzione nel settore dell’arredo e del design» afferma Antonietta Baccanari, Direttrice dell’Ufficio di Promozione Commerciale dell’Ambasciata d’Italia a Nuova Delhi. «Attraverso piattaforme come il Salone del Mobile.Milano puntiamo a sostenere nel medio-lungo periodo nuove opportunità di crescita, valorizzando l’eccellenza del made in Italy e costruendo partnership durature fondate su qualità, innovazione e fiducia reciproca».
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