Sono dodici i Comuni della Lombardia che hanno ricevuto il riconoscimento “Comune Plastic Free”, assegnato dall’organizzazione di volontariato Plastic Free Onlus alle amministrazioni locali che si distinguono nella lotta all’inquinamento da plastica e nella promozione di comportamenti sostenibili.
La cerimonia si è svolta a Roma, al Teatro Olimpico, nell’ambito della quinta edizione del premio nazionale che ogni anno valorizza le buone pratiche ambientali messe in campo dai territori. Tra le città lombarde premiate figurano anche importanti capoluoghi come Milano, Bergamo e Pavia.
Nel dettaglio, i Comuni lombardi riconosciuti sono Bergamo e San Felice del Benaco in provincia di Brescia, entrambi premiati con due tartarughe, simbolo del riconoscimento. Ricevono lo stesso livello di valutazione anche Lissone, Cernusco sul Naviglio, Milano e Pavia. Gli altri Comuni premiati sono Lipomo in provincia di Como, Cremona, Lomagna nel Lecchese, Borgo Virgilio nel Mantovano, Vimercate in provincia di Monza e Brianza e Cassina de’ Pecchi nel Milanese.
L’impegno delle amministrazioni locali
Il premio valorizza le amministrazioni che si distinguono per azioni concrete nella gestione dei rifiuti, nella riduzione dell’uso della plastica e nelle attività di sensibilizzazione ambientale rivolte ai cittadini.
«Siamo orgogliosi dei Comuni che hanno intrapreso per la prima volta questo percorso e di quelli che si confermano dagli anni precedenti», dichiarano Matteo Bignardi, referente regionale Plastic Free Lombardia, e Raul Rocher, vice referente regionale. «Tutti questi territori dimostrano come la collaborazione tra amministrazioni locali, volontari e cittadini possa generare risultati concreti nella tutela dell’ambiente».
I due referenti hanno inoltre sottolineato il risultato ottenuto dalla città di Pavia, che ha ricevuto il riconoscimento per la quinta volta consecutiva. «Una menzione speciale va a Pavia, premiata per la quinta volta su cinque edizioni, segno di un impegno costante e strutturato nel tempo», aggiungono.
Il contributo del volontariato sul territorio
Nel corso della cerimonia è stato riconosciuto anche l’impegno di Raul Rocher, premiato come referente Plastic Free che nel 2025 ha organizzato il maggior numero di attività di pulizia ambientale in Italia. L’iniziativa testimonia il lavoro svolto sul territorio lombardo per coinvolgere cittadini e comunità locali nelle operazioni di raccolta dei rifiuti e nelle campagne di sensibilizzazione ambientale.
Plastic Free Onlus, organizzazione attiva dal 2019, promuove infatti iniziative di volontariato e programmi educativi dedicati alla riduzione dell’inquinamento da plastica e alla salvaguardia degli ecosistemi naturali.
Una crescita nazionale dell’impegno ambientale
A livello nazionale sono stati complessivamente 141 i Comuni italiani premiati durante la cerimonia del 2026. Le amministrazioni sono state selezionate per le politiche messe in campo contro l’abbandono dei rifiuti, per la promozione di comportamenti sostenibili e per una gestione responsabile del territorio.
«Quest’anno registriamo una crescita del 15 per cento dei Comuni premiati, segno di una sensibilità ambientale sempre più diffusa. Basti pensare che nel 2022 erano appena 49, mentre oggi sono 141», ha dichiarato Luca De Gaetano, fondatore e presidente di Plastic Free Onlus.
Il presidente ha inoltre evidenziato i risultati raggiunti dall’organizzazione grazie al lavoro dei volontari. «Grazie al sostegno delle amministrazioni e all’impegno dei nostri oltre 250mila volontari siamo riusciti a rimuovere più di 5 milioni di chili di plastica e rifiuti dall’ambiente. Il valore più grande resta proprio l’impegno quotidiano delle comunità locali: ispirare le persone a fare la propria parte è fondamentale, perché piccoli gesti individuali, sommati tra loro, possono generare un cambiamento reale nella tutela dell’ambiente e nella cura dei territori».
Ricerca e istituzioni nella lotta all’inquinamento da plastica
Alla cerimonia è stato trasmesso anche un videomessaggio del ministro dell’Ambiente e della Sicurezza energetica Gilberto Pichetto Fratin, che ha sottolineato il ruolo delle amministrazioni locali nella riduzione dell’inquinamento da plastica e l’importanza della collaborazione tra istituzioni, associazioni e cittadini.
Nel corso dell’evento sono stati inoltre presentati i primi risultati di una ricerca sostenuta dall’associazione sulla presenza di micro e nanoplastiche nell’organismo umano. A illustrarli è stato Ennio Tasciotti, direttore scientifico di Plastic Free Onlus e professore ordinario allo Human Longevity Program dell’IRCCS San Raffaele di Roma.
«Oltre il 90 per cento della plastica che troviamo nel nostro corpo viene respirata», ha spiegato Tasciotti. «Queste particelle possono accelerare l’invecchiamento delle cellule e accumularsi in diversi organi. Tra quelli più colpiti c’è il cervello, che a differenza di altri organi come il fegato non ha la capacità di rigenerarsi».
Lo studio, ha aggiunto il ricercatore, punta a comprendere gli effetti tossici delle nano e microplastiche e a individuare possibili strategie per proteggere le cellule umane da queste particelle invisibili.
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