Il mercato dei mutui per l’acquisto dell’abitazione registra una lieve contrazione in Lombardia nel primo trimestre del 2026, ma conferma una crescita significativa se osservato su un periodo di dodici mesi. Secondo l’analisi realizzata da Kìron Partner SpA sui dati di Banca d’Italia, tra gennaio e marzo le famiglie lombarde hanno ricevuto finanziamenti per complessivi 3.185,9 milioni di euro.
Il dato rappresenta il 24,98% delle erogazioni complessive registrate in Italia e colloca la Lombardia al primo posto tra le regioni italiane. Rispetto al primo trimestre del 2025, tuttavia, i volumi sono diminuiti dell’1,4%, con una riduzione di 45,9 milioni di euro.
L’analisi di Kìron Partner SpA, società di mediazione creditizia del Gruppo Tecnocasa, prende in considerazione i dati contenuti nel report «Banche e istituzioni finanziarie» della Banca d’Italia, aggiornato e pubblicato nel giugno 2026.
Il mercato nazionale rallenta nel primo trimestre
A livello nazionale, nel primo trimestre del 2026 le famiglie italiane hanno ricevuto 12.754 milioni di euro di finanziamenti per l’acquisto dell’abitazione. Il confronto con lo stesso periodo del 2025 evidenzia una diminuzione del 2,1%, pari a 278,6 milioni di euro.
Il risultato segna un rallentamento rispetto ai trimestri precedenti. Nel quarto trimestre del 2025 le erogazioni erano infatti aumentate del 7,4%, mentre nel terzo trimestre la crescita aveva raggiunto il 18,7%.
La lettura dei dati su un periodo più ampio restituisce però un quadro differente. Nei dodici mesi compresi tra aprile 2025 e marzo 2026 sono stati erogati in Italia 55.359,2 milioni di euro, con una crescita del 12,9% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.
In questo scenario la Lombardia mantiene un ruolo centrale. Nei dodici mesi considerati, infatti, le erogazioni regionali hanno raggiunto 14.442,5 milioni di euro, con un incremento del 12,7% e un aumento in valore assoluto di 1.630,1 milioni. Il dato lombardo rappresenta il 26,08% dell’intero mercato nazionale.
Milano concentra quasi la metà dei mutui lombardi
All’interno della regione emergono differenze significative tra le province. Milano si conferma nettamente il principale mercato lombardo: nel primo trimestre del 2026 sono stati erogati 1.473,1 milioni di euro, con una variazione negativa del 3,2% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.
Considerando i dodici mesi da aprile 2025 a marzo 2026, la provincia di Milano ha raggiunto 6.774,7 milioni di euro, in crescita del 13,6%. Il dato rappresenta quasi la metà dei volumi complessivamente erogati in Lombardia nello stesso periodo.
A Brescia le erogazioni del primo trimestre sono ammontate a 322,9 milioni di euro, in aumento del 7,3% su base annua. Nei dodici mesi il totale ha raggiunto 1.402,1 milioni, con una crescita del 16,5%.
Bergamo ha registrato 276,3 milioni di euro nel primo trimestre, in calo del 5% rispetto allo stesso periodo del 2025. Nei dodici mesi i volumi sono arrivati a 1.277 milioni, con una crescita dell’8,1%.
In Brianza sono stati erogati 294,5 milioni di euro, sostanzialmente in linea con il primo trimestre dell’anno precedente, con una variazione negativa dello 0,1%. Nell’arco dei dodici mesi il volume complessivo ha raggiunto 1.272,8 milioni di euro, in aumento dell’11,3%.
Anche Varese ha registrato una crescita nel primo trimestre, con 242,2 milioni di euro erogati e una variazione positiva dell’8,3%. Nei dodici mesi il totale è salito a 1.071,7 milioni, con un incremento del 16%.
A Como il volume del primo trimestre si è attestato a 158,3 milioni di euro, in diminuzione del 6,8%. Nei dodici mesi sono stati erogati 748 milioni di euro, il 9,5% in più rispetto al periodo precedente.
La provincia di Pavia ha invece registrato una crescita sia nel trimestre sia nell’orizzonte annuale. Tra gennaio e marzo sono stati erogati 111,3 milioni di euro, il 9,1% in più rispetto al primo trimestre 2025. Nei dodici mesi il volume ha raggiunto 494,1 milioni, con un incremento del 16,2%.
A Mantova le erogazioni sono state pari a 79,4 milioni di euro, in calo del 5,2% su base annua. Nei dodici mesi il totale è arrivato a 371,3 milioni, con una crescita del 16,1%.
Lecco ha registrato 74,7 milioni di euro, con una variazione negativa dello 0,9%. Nei dodici mesi sono stati erogati complessivamente 316,6 milioni, in crescita dell’8,7%.
A Cremona i finanziamenti sono ammontati a 66,7 milioni di euro, in diminuzione del 10,9% rispetto al primo trimestre del 2025. Il dato dei dodici mesi si è attestato a 318,4 milioni, con una crescita del 6,8%.
Lodi ha registrato 55,4 milioni di euro nel trimestre, segnando la contrazione più marcata tra le province lombarde, pari al 17%. Nei dodici mesi il volume complessivo è stato di 271,6 milioni, in calo dello 0,5%.
Sondrio, infine, ha evidenziato una delle crescite trimestrali più significative. I volumi hanno raggiunto 31 milioni di euro, con un aumento del 15,6%. Nei dodici mesi sono stati erogati 124 milioni di euro, il 16,9% in più rispetto allo stesso periodo precedente.
Il mutuo medio in Lombardia sale a 139.284 euro
Un altro elemento analizzato da Kìron Partner SpA riguarda l’importo medio dei finanziamenti. Nel primo trimestre del 2026 il mutuo medio erogato in Lombardia è stato pari a 139.284 euro.
Il valore risulta in leggero aumento rispetto ai 138.899 euro registrati nello stesso trimestre del 2025. Secondo l’elaborazione dei dati provenienti dalle agenzie di mediazione creditizia Kìron ed Epicas, il mutuatario lombardo riceve mediamente un finanziamento di circa l’8% superiore rispetto alla media nazionale.
Nel complesso, i dati delineano un mercato lombardo che mantiene una posizione di primo piano nel panorama italiano. La flessione registrata nei primi tre mesi dell’anno si inserisce infatti in un quadro annuale ancora positivo, con una crescita delle erogazioni superiore al 12%.
Secondo Kìron, il mercato creditizio si presenta complessivamente resiliente e continua a essere sostenuto dalle operazioni finalizzate all’acquisto immobiliare. L’andamento della domanda resta tuttavia influenzato dal livello dei tassi di interesse e dalla conseguente capacità delle famiglie di sostenere le rate.
L’aumento del costo dei finanziamenti può infatti ridurre, a parità di reddito, la capacità di rimborso dei potenziali mutuatari. Questo può tradursi sia in una diminuzione degli importi richiesti sia in una riduzione della domanda complessiva di mutui. In Lombardia, nonostante questi fattori, il volume delle erogazioni sui dodici mesi conferma la solidità del mercato regionale.
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