L’inverno 2026-2027 si avvicina e, con l’accensione dei riscaldamenti, torna l’attenzione sulle bollette del gas. In Lombardia la spesa media stimata per la sola materia prima raggiunge circa 946 euro nel periodo compreso tra ottobre e aprile. È quanto emerge dall’analisi dell’Osservatorio di Switcho, servizio digitale del Gruppo Mavriq, che ha esaminato i consumi medi regionali sulla base dei dati ARERA e le condizioni del mercato.
Secondo lo studio, una famiglia lombarda consuma mediamente 1.077 Smc di gas durante la stagione termica, con quasi la metà dei consumi concentrata tra dicembre e gennaio. La cifra di 946 euro riguarda esclusivamente la materia prima: alle bollette vanno quindi aggiunte le altre componenti di costo.
La stima regionale è leggermente inferiore alla media italiana, pari a 972 euro per consumi medi di 1.110 Smc nello stesso periodo. La spesa effettiva può comunque variare in base alle abitudini familiari, alle caratteristiche dell’abitazione e alle condizioni contrattuali applicate.
Milano guida la classifica dei consumi
Le differenze emergono anche dal confronto tra le province lombarde. Milano registra i consumi invernali più elevati, con una media di 1.145 Smc e una spesa stimata di circa 1.000 euro per la materia prima gas.
Seguono Mantova, con 1.116 Smc e 977 euro, e Lodi, con 1.092 Smc e una spesa di 958 euro. Monza e Brianza si attesta a 1.088 Smc, per un costo stimato di 954 euro, mentre Pavia raggiunge 1.071 Smc e 941 euro.
Brescia e Bergamo presentano consumi rispettivamente pari a 1.069 e 1.067 Smc, con una spesa stimata di 939 e 938 euro. A Varese il dato scende a 1.057 Smc, per 930 euro, mentre Sondrio registra 1.056 Smc e 929 euro. Lecco si attesta a 1.046 Smc e 921 euro.
I consumi più bassi tra le province considerate si registrano a Como e Cremona. Nel primo caso la media è di 1.030 Smc, con una spesa stimata di 908 euro; nel secondo è di 1.022 Smc, per circa 902 euro.
Quanto si può risparmiare cambiando tariffa
Secondo le stime di Switcho, scegliere la migliore offerta gas disponibile sul mercato potrebbe ridurre sensibilmente la spesa invernale. Per una famiglia media lombarda, il risparmio potenziale è di circa 280 euro, con un costo della materia prima che scenderebbe da 946 a circa 666 euro.
La convenienza varia anche in base alla provincia. A Milano il risparmio stimato raggiunge 298 euro, mentre a Mantova arriva a 290 euro e a Lodi a 284 euro. Per Monza e Brianza la riduzione potenziale è di 283 euro; a Pavia, Brescia e Bergamo si attesta intorno a 277-278 euro.
Anche nelle province con consumi più contenuti il margine resta significativo. Switcho stima un risparmio di 275 euro a Varese e Sondrio, 272 euro a Lecco, 268 euro a Como e 266 euro a Cremona.
Si tratta di stime elaborate sulla base delle condizioni di mercato analizzate dall’Osservatorio, non di risparmi garantiti per ogni singola famiglia. Il risultato effettivo dipende dall’offerta di partenza, dai consumi e dalle condizioni del nuovo contratto.
Il 96% degli utenti analizzati non ha una tariffa conveniente
Nonostante il risparmio potenziale, secondo l’analisi di Switcho molti consumatori lombardi affrontano la stagione fredda senza aver scelto un’offerta particolarmente vantaggiosa. L’azienda riferisce che, tra le bollette del gas caricate sulla propria piattaforma dagli utenti della regione, il 96% risulta associato a condizioni meno convenienti rispetto alle migliori tariffe individuate.
Switcho stima che il fenomeno riguardi oltre 3,5 milioni di utenti lombardi, che potrebbero sostenere costi superiori a quelli ottenibili con offerte più convenienti. Il dato si riferisce all’analisi condotta sulla propria piattaforma e non costituisce necessariamente una rilevazione rappresentativa dell’intera popolazione regionale.
«L’accensione dei riscaldamenti è l’ultimo momento utile per controllare la propria tariffa e proteggersi da possibili rincari, prima che arrivino le bollette più salate», spiega Paolo Benazzi, Managing Director Utilities di Switcho.
Benazzi richiama anche i tempi necessari per il cambio di fornitore, stimati tra 45 e 60 giorni. «Chi si attiva ora può affrontare i mesi più freddi con la nuova offerta già in vigore, mentre chi rimanda rischia di perdere buona parte del risparmio», conclude.
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