Il Consiglio regionale della Lombardia ha approvato l’aggiornamento del Programma regionale della mobilità e dei trasporti (PRMT), lo strumento che definisce obiettivi e interventi per il sistema lombardo dei trasporti con un orizzonte al 2032. Il provvedimento, promosso dalla Giunta regionale, ha ottenuto 37 voti favorevoli e 16 contrari al termine di sei sedute dedicate al confronto in Aula.
Il documento aggiorna la programmazione approvata nel 2016, tenendo conto dei cambiamenti intervenuti negli spostamenti di persone e merci, delle esigenze delle imprese e delle nuove priorità legate alla sostenibilità ambientale, all’accessibilità e alla digitalizzazione.
«La Lombardia ha bisogno di un sistema della mobilità capace di rispondere alle esigenze di cittadini e imprese, migliorando i collegamenti e garantendo un accesso più semplice ed efficace ai servizi e alle opportunità offerte dal territorio», ha dichiarato Jonathan Lobati (Forza Italia), presidente della Commissione Territorio e relatore del provvedimento. «L’aggiornamento del PRMT mette al centro tre priorità: accessibilità, connessione con il contesto nazionale e internazionale e sostenibilità sociale e ambientale».
Ciclovie, trasporto pubblico e mobilità condivisa
Tra gli obiettivi indicati dal piano figura lo sviluppo della mobilità sostenibile, con la realizzazione prevista di circa 570 chilometri di ciclovie urbane e metropolitane e di 1.250 chilometri di percorsi cicloturistici.
Il documento punta inoltre a migliorare l’integrazione tra trasporto collettivo, spostamenti a piedi e in bicicletta e servizi di mobilità condivisa. L’analisi comprende anche gli spostamenti del primo e dell’ultimo miglio, cioè i collegamenti tra il punto di partenza o di arrivo e le principali reti di trasporto, oltre alle trasformazioni che interessano il settore della logistica.
Il piano conferma il quadro degli interventi stradali e ferroviari già individuati nel 2016 e lo integra con le opere inserite successivamente nella pianificazione nazionale, comprese quelle finanziate attraverso il Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr).
Tra le infrastrutture ferroviarie citate figurano il Terzo Valico dei Giovi, la linea ad alta velocità e capacità Brescia-Verona-Padova, il raddoppio della Codogno-Cremona-Mantova, il collegamento ferroviario con l’aeroporto di Bergamo-Orio al Serio, il potenziamento della Rho-Gallarate, il quadruplicamento della Milano-Pavia e il raddoppio della Ponte San Pietro-Bergamo-Montello. Il PRMT dedica attenzione anche ai collegamenti con la Valtellina e la Valchiavenna.
Gli emendamenti approvati: dalla Val Seriana al lago d’Iseo
Durante l’esame del provvedimento, il Consiglio regionale ha approvato diversi emendamenti dedicati a specifiche esigenze territoriali. Tra questi figura la proposta di Alessandro Corbetta (Lega) sull’elettrificazione della tratta ferroviaria Monza-Molteno, nota come Besanino, accompagnata dal potenziamento del servizio e da interventi per migliorare frequenza, regolarità e accessibilità delle stazioni, in particolare a Villasanta, Triuggio e Besana in Brianza.
Su proposta di Jonathan Lobati (Forza Italia) è stata inserita la richiesta di definire strategico il terzo tratto della Tangenziale sud di Bergamo, tra Paladina e Villa d’Almè. Michele Schiavi (Fratelli d’Italia) ha invece presentato emendamenti per la variante della SS671 tra Ponte Nossa e Clusone e per il potenziamento della SP35 tra Bergamo e Nembro, asse rilevante per i collegamenti con la Val Seriana e per l’accesso alle aree produttive.
Un altro emendamento di Corbetta riguarda la sicurezza nelle stazioni ferroviarie e nei nodi di interscambio. La proposta punta a rafforzare il coordinamento tra Regione, gestori ed enti locali, con interventi su illuminazione, videosorveglianza, accessi e presidio degli spazi.
Sul fronte del trasporto pubblico, Emilio Del Bono (Partito Democratico) ha proposto di approfondire il prolungamento della tranvia T2 di Brescia dalla Fiera fino a Travagliato. Diego Invernici e Michele Schiavi (Fratelli d’Italia) hanno invece sostenuto il completamento dell’anello ciclabile del lago d’Iseo, con il collegamento tra le sponde bresciana e bergamasca.
Invernici ha inoltre presentato una proposta per migliorare la copertura radio e telefonica nelle gallerie stradali della provincia di Brescia, con l’obiettivo di facilitare la gestione delle emergenze e il coordinamento dei soccorsi.
Infine, un emendamento di Paola Bulbarelli (Fratelli d’Italia) riguarda la valorizzazione del Sistema idroviario padano-veneto e il ripristino della piena operatività della Conca di Governolo, infrastruttura per la navigazione tra il Mincio e il Po e per i collegamenti idroviari del Mantovano.
Le richieste su tariffe, metropolitane e nuove infrastrutture
Accanto agli emendamenti, l’Aula ha approvato ordini del giorno che impegnano il Consiglio a valutare ulteriori interventi. Tra le proposte figura l’ipotesi di agevolazioni sul trasporto pubblico regionale per i giovani fino a 25 anni e per gli over 60, oltre a riduzioni degli abbonamenti per i lavoratori con redditi bassi, parametrate all’Isee. Il primo firmatario è Simone Negri (Pd).
Un altro ordine del giorno, presentato da Alessandro Corbetta, chiede di valutare un’esenzione totale e selettiva del pedaggio sulla tratta della Milano-Meda interessata dal nuovo sistema delle tratte B2 e C di Autostrada Pedemontana Lombarda, a favore degli utenti sistematici e pendolari.
Tra le opere indicate come strategiche e prioritarie figurano il prolungamento della funivia Albino-Selvino, della linea M2 da Cologno Nord a Vimercate e della M4 da Linate a Segrate Porta Est. Gli ordini del giorno comprendono anche la linea M5 verso Settimo Milanese e Magenta, lo sviluppo della M3 lungo la Paullese fino a Paullo e il prolungamento della tranvia T2 della Valle Brembana fino a Zogno.
Altre richieste riguardano il collegamento ferroviario tra gli aeroporti di Milano Malpensa e Bergamo-Orio al Serio, il collegamento autostradale Brescia-Mantova, il raddoppio ferroviario Bergamo-Montello, il potenziamento della Milano-Mortara e della linea Como-Camerlata-Como Borghi, oltre al servizio Caravaggio Express tra Orio al Serio e Milano Centrale.
Completano il quadro il collegamento viario Calusco d’Adda-Terno d’Isola, la connessione dell’Asse interurbano di Bergamo con la rete viaria primaria nel Monzese-Vimercatese, il Super Passante ferroviario di Milano, la variante della SS671 tra Ponte Selva e Clusone, un nuovo collegamento transalpino lungo la direttrice Bergamo-Mesolcina-A13-Reno e lo svincolo di Perledo sulla SS36.
Maggioranza favorevole, opposizioni critiche sul piano
Nel dibattito conclusivo, i gruppi di maggioranza hanno sostenuto l’aggiornamento del programma, mentre le opposizioni hanno espresso un giudizio negativo, pur riconoscendo alcuni risultati ottenuti attraverso il confronto sugli emendamenti e sugli ordini del giorno.
Alessandro Corbetta (Lega) ha definito il provvedimento «un Piano che sa guardare alla Lombardia del futuro con concretezza», sottolineando il confronto sulle esigenze delle città e delle aree rurali. Secondo il consigliere, gli interventi proposti dal suo gruppo hanno contribuito a perfezionare il programma.
Per Fabrizio Figini (Forza Italia), il PRMT è uno strumento strategico per sostenere competitività, turismo e qualità della vita, attraverso una programmazione che tenga conto delle necessità delle singole province. Christian Garavaglia (Fratelli d’Italia) ha invece evidenziato il ruolo della pianificazione infrastrutturale nella crescita economica e nello sviluppo territoriale, richiamando la necessità di collegare grandi città e piccoli Comuni.
Anche Luca Marrelli (Lombardia Ideale) ha confermato il voto favorevole del gruppo, definendo il programma uno strumento per migliorare la qualità della vita, la competitività delle imprese e la sostenibilità, con particolare attenzione alle richieste dei territori e dei pendolari.
Di segno opposto le valutazioni delle opposizioni. Nicola Di Marco (Movimento 5 Stelle) ha contestato l’impostazione del documento, sostenendo che manchi una pianificazione organica e chiedendo maggiore attenzione alla mobilità come diritto, alle agevolazioni tariffarie e alle esigenze delle categorie più fragili.
Simone Negri (Pd) ha rivendicato il contributo dell’opposizione al confronto, pur confermando la contrarietà al piano. Tra i risultati ottenuti ha citato l’impegno sulle agevolazioni tariffarie per gli under 26 e il completamento della metrotranvia Milano-Seregno.
Michela Palestra (Patto Civico) ha motivato il voto contrario con le differenze di impostazione sui temi ambientali, dell’accessibilità e delle pari opportunità, criticando l’attenzione riservata alle nuove infrastrutture stradali. Onorio Rosati (Alleanza Verdi e Sinistra) ha giudicato insufficienti le risorse previste per le grandi opere necessarie e ha richiamato i nodi ancora aperti, nonostante alcuni avanzamenti ottenuti durante l’esame.
Infine, Massimo Vizzardi (Gruppo Misto) ha espresso un giudizio negativo, sostenendo che molte azioni indicate riguardino opere già decise e finanziate, mentre altre restino ipotesi con tempi che potrebbero superare il 2032. Secondo il consigliere, il programma avrebbe bisogno di risorse e obiettivi misurabili per valutare concretamente i risultati.
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