Il mercato degli affitti registra una lieve flessione a ottobre. Secondo l’ultimo rapporto di idealista, i canoni medi in Italia sono diminuiti dello 0,3% rispetto a settembre, attestandosi a 14,6 euro al metro quadrato. Il confronto con lo stesso mese del 2025 resta però positivo, con un incremento del 2,3%. Su base annua, i prezzi risultano in crescita in 79 province su 102.
Milano e i principali capoluoghi
Tra i 92 capoluoghi monitorati, 44 hanno registrato un aumento dei canoni rispetto al mese precedente. I rialzi più consistenti si osservano a Lecco (+12,2%), Biella (+6,6%) e Campobasso (+6,2%). Le flessioni più marcate riguardano invece Imperia (-5,6%), Messina (-5,2%) e Massa (-4,6%).
Tra le principali città italiane, Milano e Bologna segnano entrambe un aumento dello 0,3%. In calo Roma (-0,1%), Napoli (-0,3%), Torino (-0,7%), Firenze (-1%), Palermo (-1,5%), Venezia (-1,7%) e Genova (-2,8%).
Milano si conferma il capoluogo più caro per gli affitti, con una media di 22,5 euro al metro quadrato. Seguono Firenze con 21,4 euro, Venezia con 20,1, Roma con 19,2, Bologna con 16,7 e Bolzano con 16,3 euro al metro quadrato. All’estremo opposto si colloca Caltanissetta, dove il canone medio è di 4,9 euro al metro quadrato.
Province, Milano in aumento dello 0,4%
A livello provinciale prevalgono le variazioni negative: 55 territori su 103, pari al 53% del campione, hanno registrato una diminuzione dei canoni. I ribassi più significativi si rilevano a Ravenna e nel Sud Sardegna, entrambe in calo del 10,8%, e a Grosseto (-8,5%).
Gli aumenti interessano invece 46 province. Tra le variazioni positive più rilevanti figurano quelle di Arezzo (+13,8%), Fermo (+4,6%) e Biella (+4%). La provincia di Milano registra un incremento dello 0,4%, mentre quella di Roma scende dello 0,5%.
La classifica dei territori più costosi è guidata da Lucca, con 45,5 euro al metro quadrato. Seguono Belluno (25,1 euro), Aosta (24,8), Milano (21,5) e Firenze (19,6). I canoni più bassi si registrano nelle province di Caltanissetta (5,1 euro al metro quadrato), Potenza (5,7) e Avellino (6).
Lombardia in crescita, ma aumenti contenuti
Il quadro regionale mostra una prevalenza di flessioni. I ribassi più marcati riguardano Sardegna (-3,9%), Liguria (-3,5%) e Valle d’Aosta (-3,1%). Diminuiscono anche i canoni in Toscana (-1,3%), Umbria (-1,1%), Piemonte e Lazio, entrambe a -1%.
Gli aumenti interessano sei regioni: Molise (+1,8%), Basilicata (+0,5%), Lombardia (+0,5%), Friuli-Venezia Giulia (+0,4%), Campania (+0,3%) e Abruzzo (+0,1%).
La Valle d’Aosta è la regione con i canoni più elevati, pari a 24,8 euro al metro quadrato. Seguono Toscana (19,8 euro), Lombardia (19 euro) e Lazio (15,6 euro), tutte sopra la media nazionale di 14,6 euro. Nelle altre regioni i valori sono inferiori, con una forbice che va dai 14,1 euro al metro quadrato della Sardegna ai 6,4 euro del Molise.
Come viene calcolato l’indice di idealista
L’indice dei prezzi elaborato da idealista si basa sui valori di offerta degli immobili pubblicati sulla piattaforma, rapportati ai metri quadrati di superficie costruita. Il campione comprende anche le case unifamiliari, mentre vengono escluse le inserzioni atipiche, quelle con prezzi fuori mercato e gli annunci che non ricevono interazioni dagli utenti per un periodo prolungato.
Il valore finale viene calcolato utilizzando la mediana dei prezzi degli annunci ritenuti validi in ciascun mercato. I dati descrivono quindi i prezzi richiesti negli annunci e non necessariamente quelli effettivamente concordati nei contratti di locazione.
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