Il mercato dei finanziamenti in Lombardia mostra andamenti differenti tra prestiti personali e cessioni del quinto. Nei primi dieci mesi del 2026 l’importo medio richiesto per un prestito personale è sceso a 12.018 euro, rispetto ai 12.859 euro registrati nello stesso periodo del 2025. La riduzione è pari al 6,5%. È quanto emerge dall’Osservatorio Finanziamenti di Segugio.it, che ha analizzato le richieste presentate sul territorio regionale.
A ottobre il TAEG medio delle pratiche erogate per i prestiti personali si è attestato all’8,32%, in calo rispetto all’8,45% del terzo trimestre 2026. La diminuzione segue il rialzo registrato durante l’estate e riporta il costo medio del credito su livelli vicini a quelli della prima parte dell’anno.
Diverso l’andamento della cessione del quinto. Per i dipendenti privati il TAEG medio è salito dal 7,09% al 7,16%, mentre per i pensionati è sceso dal 7,53% al 7,49%. Le condizioni più convenienti si confermano quelle riservate ai dipendenti pubblici: il tasso è passato dal 5,50% del terzo trimestre al 5,33% di ottobre, il valore più basso rilevato da oltre un anno.
«Gli ultimi dati mostrano come il costo del credito continui a muoversi in maniera diversa a seconda della tipologia di finanziamento e del profilo del richiedente», ha commentato Matteo Favaro, COO e Managing Director Financial Products di Segugio.it. «Il TAEG medio dei prestiti personali è in discesa, mentre, in virtù delle più solide garanzie offerte alle finanziarie, per la cessione del quinto le condizioni restano particolarmente competitive, soprattutto per i dipendenti pubblici».
Favaro ha inoltre sottolineato l’importanza di confrontare le diverse offerte disponibili per individuare la soluzione più adatta e contenere il costo complessivo del finanziamento. A titolo di esempio, un dipendente pubblico che richieda 10mila euro da restituire in sette anni potrebbe risparmiare oltre 1.200 euro di interessi scegliendo una cessione del quinto al 5,33% anziché un prestito personale all’8,32%.
Prestiti personali, liquidità prima finalità delle richieste
Tra gennaio e ottobre 2026 la liquidità è stata la principale finalità dei prestiti personali in Lombardia, con il 36% delle richieste. Seguono il consolidamento dei debiti, al 18,4%, e l’acquisto di un’auto usata, al 18%.
Proprio il consolidamento registra l’importo medio più elevato, pari a 18.064 euro. Seguono la ristrutturazione della casa, con 14.473 euro, e l’acquisto di un’auto usata, con 12.194 euro. Le richieste per viaggi e vacanze presentano invece una media di 4.752 euro.
Le differenze riguardano anche la durata dei finanziamenti. I piani di rimborso più lunghi sono associati al consolidamento dei debiti, con una media di circa sei anni e sette mesi. Per la ristrutturazione della casa si scende a poco meno di cinque anni e undici mesi, mentre per l’acquisto di un’auto usata la durata media è di circa cinque anni e quattro mesi.
Nel confronto tra i primi dieci mesi del 2025 e lo stesso periodo del 2026 diminuisce anche la durata media complessiva dei prestiti personali, passata da circa cinque anni e sei mesi a cinque anni e quattro mesi. L’età media dei richiedenti scende da 44 anni e sei mesi a circa 43 anni e cinque mesi.
Sondrio e Monza-Brianza in testa per importi medi richiesti
L’analisi provinciale evidenzia importi medi più elevati a Sondrio, con 12.485 euro, seguita da Monza-Brianza, con 12.442 euro, e Varese, con 12.325 euro. Lodi registra invece il valore più basso, pari a 11.086 euro.
Sondrio presenta anche la durata media più lunga, circa cinque anni e sei mesi. A Lodi i piani di rimborso sono invece i più brevi, con poco più di cinque anni e due mesi.
Per quanto riguarda l’età, i richiedenti mediamente più giovani si trovano in provincia di Bergamo, con circa 42 anni e cinque mesi. Il valore più elevato si registra invece a Pavia, dove l’età media raggiunge 44 anni e nove mesi.
Cessione del quinto, importo medio in crescita a 21.507 euro
Per la cessione del quinto la tendenza regionale è opposta rispetto ai prestiti personali. Tra i primi dieci mesi del 2025 e lo stesso periodo del 2026, l’importo medio richiesto è aumentato da 21.150 a 21.507 euro, con una crescita dell’1,7%.
Nello stesso intervallo la durata media è passata da circa otto anni e due mesi a poco meno di otto anni. L’età media dei richiedenti è invece salita leggermente, da 49 anni e sette mesi a 50 anni e un mese.
I dipendenti privati rappresentano la quota più consistente delle richieste di cessione del quinto in Lombardia, pari al 53,5% del totale. Seguono i pensionati con il 25,3% e i dipendenti pubblici con il 21,2%.
Questi ultimi presentano però l’importo medio richiesto più elevato, pari a 25.385 euro. Per i pensionati la cifra scende a 20.665 euro, mentre per i dipendenti privati si attesta a 20.430 euro.
Lecco registra gli importi più elevati per la cessione del quinto
A livello provinciale, Lecco guida la classifica degli importi medi richiesti per la cessione del quinto, con 25.557 euro. Seguono Bergamo, con 23.587 euro, e Pavia, con 23.516 euro. Il valore più contenuto si registra a Cremona, con una media di 19.491 euro.
Lecco presenta anche i piani di rimborso più lunghi della regione, con una durata media di circa otto anni e dieci mesi. All’estremo opposto si trova Sondrio, dove la durata media è di sette anni e due mesi.
Le differenze territoriali emergono anche dal profilo anagrafico dei richiedenti. A Mantova si registra l’età media più bassa, pari a circa 47 anni e tre mesi, mentre Varese presenta quella più elevata, con 53 anni e quattro mesi.
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