Dal 7 all’11 gennaio 2026 va in scena “Fantasmi”, spettacolo liberamente ispirato alle opere di Luigi Pirandello, con testo e regia di Enzo Vetrano e Stefano Randisi. Sul palco, accanto agli stessi Vetrano e Randisi, anche Margherita Smedile, per una produzione firmata Le Tre Corde – Compagnia Vetrano/Randisi.
Lo spettacolo rappresenta un punto di sintesi di un lungo e coerente percorso artistico che i due registi e interpreti siciliani hanno dedicato a Pirandello, iniziato nel 1999 con Il berretto a sonagli e proseguito negli anni con L’uomo, la bestia e la virtù, Pensaci, Giacomino! e culminato con I giganti della montagna, approdo ideale di questa esplorazione teatrale.
Pirandello uomo, autore, fantasma
Con “Fantasmi”, Vetrano e Randisi non mettono in scena un singolo testo, ma costruiscono uno studio teatrale sull’uomo Pirandello, sui suoi personaggi e sulla loro capacità di sopravvivere al tempo e alla storia. L’apertura dello spettacolo è affidata a un monologo tratto da Colloqui coi personaggi, uno degli scritti meno noti dell’autore, pubblicato nell’Appendice alle Novelle per un anno. È qui che emerge il Pirandello che dialoga con le proprie creature, che le ascolta, le interroga e decide se dar loro una vita letteraria.
Il personaggio che si presenta allo scrittore, in un momento segnato dall’imminenza della guerra, riflette sul senso della vita e sulla sua indifferenza rispetto alle azioni degli uomini. In questo confronto si afferma una delle intuizioni centrali dello spettacolo: i personaggi, in quanto figli dell’arte, hanno una durata che supera quella degli esseri umani e degli eventi storici.
Vizi, maschere e paradossi della società
Nel tessuto drammaturgico si intrecciano alcuni dei passaggi più emblematici dell’opera pirandelliana. Dai celebri brani de Il berretto a sonagli, con le immagini delle “tre corde” e dei “pupi”, si passa agli atti unici Sgombero e L’uomo dal fiore in bocca. Il primo è l’invettiva feroce di una donna durante la veglia funebre del padre, il secondo il racconto lucido e struggente di un uomo che sa di essere vicino alla morte.
Attraverso questi testi, lo spettacolo restituisce il disprezzo di Pirandello per il pensiero comune, la sua capacità di sm enfatizzare i vizi della società e di far emergere, con un riso amaro, i paradossi dell’esistenza. È un teatro che osserva l’umanità senza indulgenza, ma con una profonda consapevolezza della sua fragilità.
Uno spazio sospeso fuori dal tempo
Il luogo dell’azione è uno spazio astratto, immobile, in cui il tempo sembra essersi fermato. È quella che il critico Giovanni Macchia ha definito la “stanza della tortura”, un topos ricorrente nell’opera pirandelliana, dove i personaggi sono costretti a confrontarsi con se stessi, con la verità e con la morte. In questo contesto, il “fiore in bocca” diventa il simbolo non solo di una malattia individuale, ma del male che attraversa un’intera società.
Informazioni su biglietti e orari
“Fantasmi” andrà in scena con spettacoli serali alle 20.30 da mercoledì 7 a sabato 10 gennaio, con una replica pomeridiana domenica 11 gennaio alle ore 16.00. Giovedì 8 gennaio è prevista anche una rappresentazione mattutina alle 10.00 dedicata alle scuole. I biglietti sono disponibili con diverse riduzioni riservate a giovani, studenti universitari, scuole di teatro e istituti scolastici.
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